ASCOLI PICENO – Nella seduta del Consiglio provinciale di venerdì 30 luglio, con il voto contrario della maggioranza (PDL e MAP), è stata respinta una mozione presentata da Rifondazione Comunista e Sinistra e Libertà, in cui si esprimeva una valutazione fortemente negativa della manovra correttiva del Governo, in quanto «i tagli poderosi dei trasferimenti -quasi quindici miliardi- mettono profondamente in discussione l’autonomia finanziaria di Comuni, Province e Regioni ed i diritti dei cittadini a partire dai più deboli».

Valutazioni negative espresse da tutti gli Enti Locali, indipendentemente dal loro colore politico, ci sono state, infatti, nei giorni scorsi forti proteste dei Governatori di tutte le Regioni, con in testa proprio quelli del PDL, che hanno seriamente minacciato il Governo di restituire alcune deleghe non potendo erogare i relativi servizi dopo i tagli annunciati.

Parere negativo è stato espresso anche in una lettera firmata da 250 economisti universitari italiani ed europei e che inizia così: “La gravissima crisi economica globale, e la connessa crisi della zona euro, non si risolveranno attraverso tagli ai salari, alle pensioni, allo Stato sociale, all’istruzione, alla ricerca alla cultura e ai servizi pubblici essenziali, né attraverso un aumento diretto o indiretto dei carichi fiscali sul lavoro e sulle fasce sociali più deboli”….

Infatti la mozione presentata da Rifondazione Comunista e Sinistra e Libertà chiedeva alle associazioni – Anci, Upi, Legautonomie – di proseguire incisivamente l’intervento nei confronti del Governo, nella direzione di ridurre i tagli ed allentare i vincoli del patto di stabilità ma non ha trovato i favori della maggioranza che l’ha respinta accusando la mozione di poca incisività.

Infine gli esponenti di Rifondazione Comunista e Sinistra e Libertà sono rimasti stupiti dal silenzio dell’assessore al bilancio Vittorio Crescenzi, presente in aula, che non perdeva occasione per evidenziare la criticità della situazione finanziaria dell’Ente, «ma non si esponeva su questa manovra che potrà avrà pesantissime ripercussioni sui bilanci futuri della nostra Provincia».

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