SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stata una Notte Bianca in tono minore, che per cause legate in special modo alle pessime condizioni meteorologiche delle ore precedenti e al freddo inusuale, ha visto limitata l’affluenza e cancellato lo spettacolo pirotecnico. A detta degli organizzatori infatti, le alte onde del mare non avrebbero consentito di allestire il set tra gli scogli.

Assenza di fuochi a parte, che ha provocato malumore e delusione tra i presenti, tutto si è svolto secondo la classica liturgia, a partire dal consueto taglio della torta in Via Montebello a cui hanno partecipato, oltre al sindaco Gaspari, la presidente del Consiglio Comunale Giulietta Capriotti, l’assessore al Turismo Domenico Mozzoni, l’assessore provinciale alla Cultura Andrea Maria Antonini e il patron della manifestazione, Vincenzo Amato.

«Quest’estate ci sta facendo soffrire – ha dichiarato a Riviera Oggi il primo cittadino – ma nonostante il tempo abbiamo avuto un’invasione pacifica. Da Porto D’Ascoli a qui ho notato un fiume di gente. Voglio ringraziare lo staff di questa festa, che considero straordinario. Riguardo ai fuochi d’artificio, non so se l’associazione avrà intenzione di recuperarli nei prossimi giorni o di annullarli definitivamente. Starà a loro decidere».

Il brindisi istituzionale anche nel 2010 ha fatto registrare una bassissima gradazione, in virtù dell’ormai nota campagna anti-alcol sposata dall’amministrazione comunale. Eppure, nemmeno stavolta sono mancati gli incontri ravvicinati con  i ragazzi completamente sbronzi,  i chioschi che vendevano ugualmente gin tonic, vodka lemon, mojto e caipirinha (situati in punti nevralgici della città), e i soliti “abusivi”, comunque presenti in dose nettamente inferiore rispetto all’anno scorso ed in gran parte bloccati dai massicci controlli della Fifa Security.

I negozi, aperti fino all’alba, hanno fatto registrare lunghe file di acquirenti desiderosi di approfittare degli sconti (solo di alcuni esercizi) che sono andati via via ad incrementarsi con il passare delle ore, mentre non sono mancate allo stesso tempo attrazioni ludiche (per i più piccoli), sportive e soprattutto musicali. Quest’ultime hanno avuto, come da tradizione, il loro apice alla foce dell’Albula con la mega-discoteca sulla spiaggia che ha pompato decibel fino al sorgere del sole e offerto alle 4 del mattino una suggestiva nevicata di schiuma alla platea di giovani posta a ridosso del palco.

Dopo le polemiche passate è invece stato compiuto un soddisfacente passo in avanti in tema di pulizia e contenimento dei rifiuti. Ulteriori bidoni in aggiunta a quelli presenti e due operatori – che ciclicamente hanno raccolto l’immondizia prodotta – hanno evitato l’ammasso di sporcizia temuto.

AFFLUENZA Come ogni grande appuntamento che si rispetti, è infine immediatamente partito il solito, contraddittorio balletto delle cifre sui partecipanti. «Siamo 200 mila», ha affermato entusiasta Amato a notte fonda. Una cifra al contrario assolutamente da dimezzare, secondo parecchi cronisti.

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