SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Reperti archeologici come ornamento del giardino di una villa, per un valore complessivo di circa 400mila euro. La scoperta è stata fatta dagli agenti della Guardia di Finanza di Nereto, intenti ad effettuare accertamenti fiscali a carico dei proprietari di una villa di Sant’Egidio alla Vibrata. E proprio nell’ampio giardino della villa non sono passati inosservati i numerosi elementi architettonici disposti nell’area come ornamento: fregi, basi di colonne, epigrafi, tegoloni, oggetti vari.

La Finanza ha chiesto l’origine di tali manufatti e i proprietari hanno cercato di minimizzare rispondendo che si trattava «solo di pietre». Ma non avendo potuto dimostrare la provenienza e l’acquisto degli oggetti, per fugare ogni dubbio è stata chiamata la Soprintendenza dei Beni Archeologici di Chieti per un sopralluogo. Agli esperti sono bastate poche occhiate per capire che ci si trovava davanti ad un vero e proprio tesoro archeologico, con manufatti e oggetti risalenti all’epoca romana, ed elementi architettonici di periodi compresi tra il XV e XVIII secolo. Uno di questi reperti era di dimensioni talmente grandi che per spostarlo è stato necessario l’utilizzo di un camion con la gru.

Tutti gli oggetti sono stati sequestrati e successivamente inventariati. La Soprintendenza sta stimando il valore dei singoli pezzi, ed il valore di 400mila euro stimato inizialmente potrebbe essere destinato a salire.

Il proprietario della villa è stato denunciato per detenzione illecita di beni culturali appartenenti allo Stato. Ora le indagini sono volte ad accertare come abbia ottenuto i reperti e se tutti i pezzi trovati nel giardino fossero destinati all’arredo della villa o se si trattasse si una sistemazione provvisoria in attesa di avere altre destinazioni. La Finanza infatti sta valutando anche la posizione di altre due persone che sarebbero coinvolte nella vicenda.

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