SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ in arrivo, dal 19 al 24 Agosto, la seconda edizione del “Festival della cozza nostrana”, manifestazione cultural gastronomica curata dall’Associazione “Sipromuove”, in collaborazione con la Fondazione Libero Bizzarri, e patrocinata dal Comune di San Benedetto del Tronto.

L’idea di creare un evento attorno ad un prodotto del mare nasce da una serie di motivazioni non strettamente legate al consumo alimentare. Al riguardo spiega l’Assessore al Turismo, Domenico Mozzoni: «Non è una vera e propria sagra. Non si tratta di proporre semplicemente un piatto nostrano a cittadini e turisti. Il nostro è piuttosto un progetto di nobilitazione di tale prodotto del mare. Per questo gli abbiamo assegnato il termine “Festival”».

La nobilitazione è data anche dal fatto che la cozza nostrana (scientificamente denominata “Mytilus galloprovincialis”) è stata oggetto di ricerche biochimiche da parte dell’Università di Camerino. Come illustra l’architetto Renzo Pellei, dell’Associazione “Sipromuove”: «Lo studio, finanziato dalla Fondazione Carisap e condotto dal Professor Alberto Felici, ha messo a confronto la cozza sambenedettese con le più famose cozze greche e spagnole, evidenziandone la superiorità non solo dal punto di vista organolettico, ma anche da quello della composizione chimica, in quanto contiene un elevato numero di Omega 3».

All’interno della manifestazione uno spazio particolare sarà riservato anche alla degustazione delle “ostriche selvagge” dell’Adriatico, voluta dall’Associazione degli “Edulisti Piceni”. «Le ostriche selvagge sono un prodotto semisconosciuto» continua Pellei, «che vogliamo far apprezzare. Per questo proporremo l’apertura delle ostriche sul momento e un abbinamento con i vini locali».

Importante novità della manifestazione è il connubio con la cultura e la tradizione popolare. Da un lato, la collaborazione con la Fondazione “Libero Bizzarri” assicura al Festival la proiezione di documentari d’autore, quali quelli di Bizzarri appunto e di Vancini. Dall’altro, la ricerca da parte degli organizzatori di filmati amatoriali Otto e Super Otto, che riguardano “cerimonie, viaggi e lavori”, mira a creare una memoria culturale collettiva dal punto di vista antropologico e sociale. Precisa, infatti, il consigliere comunale per le Pari Opportunità, Palma del Zompo: «Desideriamo che tutta la cittadinanza partecipi alla raccolta di questi filmati casalinghi, che vorremmo poi proiettare alla manifestazione e, successivamente, conservare in un archivio per tramandarli come memoria storica sambenedettese».

A tal proposito interviene Fabrizio Pesiri della Fondazione Bizzarri: «Invito tutti a salire in soffitta e a tirare fuori questo materiale prezioso che sappiamo esiste nelle nostre case e che è stato accantonato all’avvento del digitale».

Chiunque desideri collaborare alla raccolta di tali filmati può scrivere all’Associazione “Sipromuove” all’indirizzo e-mail: info@sipromuove.com; oppure può contattare direttamente l’architetto Pellei al numero: 339-4689987.

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