SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Lunedì 2 agosto alle ore 19,30 si riunirà il Consiglio comunale di San Benedetto. L’assemblea darà avvio alla procedura che dovrà portare nei prossimi mesi ad una gara pubblica europea per individuare il nuovo socio privato della Picenambiente spa, la società che gestisce i rifiuti per 20 Comuni, compreso quello di San Benedetto.

La riforma dei “servizi pubblici locali” impone infatti una gara pubblica. Attualmente i soci privati della Picenambiente sono quattro, e detengono il 49,55% delle quote. Il nuovo socio avrà funzioni operative e dovrà acquistare una quota non inferiore al 40% del capitale. Ne avrà possesso per i prossimi 15 anni, dopo i quali si rifarà la gara.

Tutti i 20 Comuni soci stanno procedendo all’approvazione della stessa delibera, nella quale viene anche affidato al Comune di San Benedetto il ruolo di “capofila”. È inoltre previsto un “aumento di capitale gratuito” (ovvero effettuato con risorse già accantonate in bilancio) per poco meno di 5 milioni di euro.

Il Consiglio comunale dovrà recepire inoltre il nuovo statuto e la nuova convenzione del “Consorzio Universitario Piceno” che, tra le altre cose, prevede la semplificazione della procedura per l’adesione al Consorzio stesso.

Inoltre, l’assemblea è chiamata ad adottare il “Piano di arredo delle aree verdi”, finalizzato alla tutela e alla salvaguardia del verde urbano, sia pubblico che privato. Tra le altre cose, il Piano comprende anche il coinvolgimento di privati e associazioni nella gestione delle aree verdi. Nelle convenzioni con il Comune potrà essere inserita anche la gestione di chioschi di somministrazione di alimenti e bevande e bagni pubblici annessi. I privati potranno realizzare manufatti prefabbricati, gazebo, pergolati e percorsi pedonali coperti, elementi di recinzione delle aree verdi. Sono poi ammessi giochi, attrezzature ed elementi di arredo urbano come panchine, cestini, fioriere, elementi di segnaletica privi di inserzioni pubblicitarie, rastrelliere portabiciclette, fontane. Ogni progetto delle associazioni dovrà però essere approvato dalla giunta comunale. L’eventuale partecipazione pubblica al finanziamento dell’opera dovrà essere valutata caso per caso dall’Amministrazione comunale e non potrà comunque superare il 50% del costo delle opere. Il Piano contiene diversi spunti innovativi in particolare riguardo l’utilizzo delle energie rinnovabili. Le coperture potranno infatti ospitare impianti di produzione di energie rinnovabili preferibilmente integrate nelle strutture. Le aree da affidare in gestione sono le seguenti: “Le Giare”; “Eleonora”; “Formentini – Montello”; “Saffi”; “Manara”; via Ferri; via Lombardia (Parco Wojtila); via Ristori; “Sara”; “Paola”; “SS.Annunziata”; delle Vele; area del Campo Europa.

Infine, il Consiglio è chiamato ad approvare il progetto definitivo per un collettore fognario e un impianto di sollevamento in zona Ragnola, con contestuale variante urbanistica. I lavori sono a carico della CIIP spa.

Due le interrogazioni: del consigliere Lorenzetti per sollecitare la costituzione del Parco Marino del Piceno, e del consigliere Forlì sulla rotazione dei ruoli nell’organigramma della Polizia Municipale (sullo stesso argomento Forlì propone anche un ordine del giorno). Edio Costantini, invece, ha presentato una mozione per chiedere il declassamento a “strada statale” del raccordo autostradale “Ascoli-Mare” (e annullare quindi il già realizzato aumento del pedaggio sulla tratta San Benedetto-Grottammare). Costantini ha presentato infine un ordine del giorno per sollecitare azioni di informazione della popolazione, sui tagli nei trasferimenti dal Governo ai Comuni e le inevitabili ripercussioni sulla quantità e la qualità dei servizi.

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