ASCOLI PICENO – Non è stato, nonostante i posti a sedere, uno dei concerti più “comodi” , quello di Dalla e De Gregori che si è svolto martedì sera nell’elegantissima piazza del Popolo. Le abbondanti piogge del pomeriggio avevano messo in dubbio lo svolgimento del concerto e l’organizzazione si è affrettata in tutti i modi a coprire adeguatamente il palco montato a ridosso della chiesa di San Francesco e le strumentazioni varie. Qualche goccia di troppo deve essere però entrata negli amplificatori o nei mix, perché per quasi tutto il concerto le casse hanno un po’“gracchiato” . Anche per questo, probabilmente, si è dovuto ricorrere ad un abbassamento del volume, cosa che è stata notato soprattutto nelle ultime file.

E oltre al “rumore” , ci ha pensato anche l’atipico freddo a disturbare un po’ la serata.

Problemi meteorologici e tecnici a parte, però, il concerto è stato un successo. Dalla e De Gregori insieme sul palco hanno riportato indietro i fan di oltre trent’anni , ai tempi cioè del fortunato e indimenticato tour di “Banana Republic”: i due hanno mostrato ancora una energia ed una vitalità simili a quelle di allora, regalando agli oltre cinquemila fan oltre due ore e mezza di musica no-stop.

E la scaletta del “Work in Progress tour 2010” non ha fatto altro che contribuire a scaldare ulteriormente il pubblico: sul piatto tutti i brani più famosi e classici, cantati insieme, un po’ per uno, e suonati con i propri strumenti di sempre: Sax per Lucio , Chitarra per Francesco, pianoforte per tutti e due . Prima i pezzi storici, da “Anna e Marco” a “ La leva calcistica del‘68”,poi gli ultimi scritti insieme “Gran turismo” e“Gigolo”; e ancora tutto d’un fiato con “Santa Lucia”, “Nuvolari”,”Viva l’Italia”, “L’agnello di Dio”, “La valigia dell’attore”, “Disperato erotico stomp”, “Piazza Grande”, “Come è profondo il mare”, “L’anno che verrà”, “A pà”, “Futura”. Struggenti “Rimmel” e “Caruso”, cantate ognuno per conto proprio in solitudine sul palco, quasi a volerle distinguere da tutte le altre e ad innalzarle a “bandiere” della propria carriera artistica. Poi “Buona notte fiorellino” e gran finale con “4/3/1943”, “il bandito e il campione” e “Balla Balla Ballerino”.


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