SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – Diecimila euro. Un bottino considerevole quello messo a segno da tre rapinatori entrati in azione ieri pomeriggio 28 luglio nella filiale Tercas di Sant’Egidio alla Vibrata. Soprattutto perché la banda per portare a termine il colpo si è avvalsa delle sole minacce verbali, in quanto non sono state mostrate armi di sorta.

Erano da poco passate le 15,30 e la filiale era aperta per il turno pomeridiano, quando tre individui, entrati nel locale, hanno repentinamente scavalcato il bancone ed hanno urlato ai cassieri di chiudere le porte dell’ingresso e consegnare il denaro. Nessuna arma è stata rivolta nei loro confronti a scopo intimidatorio.

L’ordine è stato subito eseguito e i tre, ottenuto il bottino, si sono dati alla fuga.

Un’azione molto veloce, che ha spiazzato sia gli impiegati che i clienti presenti, che hanno poi riferito versioni discordanti dell’accaduto. Per alcuni solo uno dei rapinatori aveva il volto coperto, mentre per altri i componenti della banda avrebbero indossato una parrucca. Dubbi anche sull’auto usata per la fuga, di cui sarebbero state fornite marche e modelli differenti. Pare comunque che dalle poche parole pronunciate i rapinatori fossero italiani, seppure non abbiano tradito alcuna inflessione dialettale.

Sul colpo indagano i Carabinieri della locale stazione in collaborazione con il Nucleo Operativo di Alba Adriatica. I Militari dell’Arma hanno già acquisito le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso della banca, per avere elementi utili all’identificazione della banda.

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