SAN BENEDETTO DEL TRONTO – E’ stato uno dei protagonisti della stagione del Pool Mani Pulite: se Di Pietro rappresentava la concretezza dell’uomo del sud, lui invece, con quei capelli volutamente spettinati e gli occhiali con le lenti grandi, aveva sempre l’aria dell’intellettuale acuto (sua anche l’inchiesta sulla loggia P2 negli anni ’80) ma un po’ annoiato. Gherardo Colombo, adesso, non indossa più la toga ma in compenso scrive libri che si addicono molto alla sua allure.
Colombo sarà a San Benedetto questa sera, martedì 27 luglio, per presentare il suo saggio “Il peso della libertà” pubblicato in coda a “Il grande inquisitore” di Dostoevskij, celebre capitolo dei “Fratelli Karamazov”, dall’editore Salani (96 pagine, 10 euro). Colombo sarà introdotto da Maria Teresa Rosini. L’appuntamento sarà alla Palazzina Azzurra alle ore 21,30, nell’ambito degli “Incontri con l’autore” organizzati dall’assessorato alla Cultura in collaborazione con la libreria “La bibliofila”.
IL LIBRO Millecinquecento anni dopo la sua morte, a Siviglia, Cristo torna sulla terra. Cammina per le strade della città spagnola dove, alla presenza di tutti i cittadini, il cardinale Grande Inquisitore sta consegnando al rogo un centinaio di eretici. Il suo arrivo è silenzioso, oppure il popolo lo riconosce, lo circonda, è pronto a seguirlo. Ma in quel momento il Grande Inquisitore attraversa la piazza, si ferma a guardare la folla, incupito. Poi ordina alle sue guardie di catturare Cristo e rinchiuderlo in prigione. Nell’oscurità del carcere, il vecchio e potente ministro della Chiesa pronuncia contro il Messia un fortissimo atto d’accusa, condannandolo a morte. In questo episodio dalla dignità autonoma dei Fratelli Karamazov Fëdor Dostoevskij afferma il proprio pensiero filosofico-religioso: la libertà dell’essere umano si basa su una fede senza dogmi e miracoli, senza gerarchie e autorità, contrapposta alla dottrina che, in nome di un mandato superiore e indiscutibile, sottrae agli uomini la consapevolezza di sé e il libero arbitrio.
Sulla straordinaria attualità di questa riflessione si incentra il saggio di Gherardo Colombo, “Il peso della libertà”: la massima sofferenza dell’uomo sta infatti in questa contraddizione, vivere diviso tra il desiderio di una tutela che lo sollevi dal tormento del decidere e l’aspirazione alla libertà individuale. Un conflitto che coinvolge tutti i popoli, in tutte le epoche, più che mai cruciale nella modernità.

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