SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Che la campagna elettorale per le elezioni della primavera 2011 sia già iniziata? Questa la domanda retorica che pongono Pasqualino Piunti e Bruno Gabrielli che non gradiscono affatto il modo in cui l’amministrazione comunale starebbe affrontando temi vitali per la città quali la riqualificazione del lungomare-nord e l’annosa vicenda legata alla Grande Opera.

«Proprio come in un’emittente televisiva, Gaspari alterna il suo governo a improvvise interruzioni pubblicitarie», ironizza il vice di Celani a Palazzo San Filippo. «Vogliamo quindi mettere in guardia la città, invitandola a separare ciò che davvero è stato fatto dalle promesse».

I due big del Pdl locale contestano soprattutto le modalità che hanno riportato in primo piano la questione della Fondazione: «Si arriverà in consiglio senza che sarà stata chiamata in causa alcuna Commissione», tuona ancora Piunti, che ricorda come l’iter sarebbe ripartito improvvisamente solo dopo l’interrogazione presentata durante l’assise del 31 maggio scorso, dopo oltre cinque mesi di silenzio. «Non siamo delle cassandre, né tantomeno dei gufi. Siamo disposti a collaborare con la maggioranza perché vogliamo che la Riviera non sciupi una tale occasione, ma il sindaco si assuma le proprie responsabilità dinanzi ai sambenedettesi».

Gabrielli si scaglia invece contro il bando pubblico attraverso il quale il Comune ha in mente di reperire l’area da donare per l’investimento della Fondazione: «E’ assai viziato dato che non offre le stesse condizioni per tutti e prevedendo la costruzione di 500 nuovi appartamenti costituisce un carico urbanistico non indifferente. Sono comunque certo che non se ne farà nulla. Quale imprenditore può dare credibilità a questa amministrazione, oltretutto a fine mandato?».

Sempre l’assessore provinciale al Turismo critica poi le parole dello stesso primo cittadino sul progetto del nuovo lungomare nord: «Anziché lanciarsi in inutili chiacchiere, dica perché non ha provveduto al rinnovamento del litorale in questi cinque anni, considerato che il piano era contenuto nel programma elettorale del centrosinistra. Siamo stanchi di vedere soldi spesi per rendering e disegni…»

MARINA DI SOTTO: Un pensiero va infine ai residenti del quartiere Marina di Sotto: «Ci auguriamo che non arrivino a bloccare la Statale 16 come promesso. Anni fa dovettero rinunciare alla piazza e oggi si somma questa grana che causerebbe l’ulteriore restringimento della strada. Gaspari risolva immediatamente questo problema».

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