MARTINSICURO – Uno degli appartamenti sequestrati nel palazzo di via Vivaldi trovato con la porta sfondata. Un gesto forse puramente provocatorio, o forse dovuto all’intrusione di qualcuno nell’abitazione. Il blitz dello scorso 16 luglio nella palazzina del quartiere Tronto a Martinsicuro continua a tenere banco in città, non solo per la portata e i risultati dell’operazione, ma anche per gli strascichi polemici che ne sono seguiti, con la protesta degli immigrati davanti al Comune nella giornata successiva.

Proprio un paio di mattine fa sul muro antistante l’ingresso del Municipio è stata ritrovata la scritta «Razzisti. Basta retate, basta espulsioni. Solidarietà ai migranti». Nessuna denuncia è stata fatta da parte del sindaco Di Salvatore, che ha dato subito disposizioni per far cancellare la frase. Ma sulla questione si avverte ancora tensione in città.

Un plauso intanto per l’operazione effettuata dalle Forze dell’Ordine arriva dal gruppo di opposizione di Città Attiva, che definisce il blitz nel quartiere Tronto, per le modalità con cui è stato effettuato, «un sintomo di innalzamento dei livelli di attenzione nei confronti di una realtà complessa come quella di Martinsicuro.

I nostri ripetuti inviti ad effettuare controlli scrupolosi sugli affitti – aggiungono – rilanciati a mezzo stampa e ribaditi ad ogni occasione in Consiglio comunale non hanno mai avuto seguito. Questa volta riteniamo che possa essere stata imboccata la strada giusta».

«Ci voleva tanto? – aggiungono – Era proprio necessario attendere tutto questo tempo prima di concedere il via libera all’operazione che si è conclusa con il sequestro dello stabile?»

Il gruppo definisce «delirante» la scritta comparsa sul muro del Comune, e commenta che «un conto è l’ospitalità verso i migranti, altro è tollerare la violazione delle regole di civile convivenza. Non è sano che la nostra città debba sempre chinare il capo».

Sul tema dell’immigrazione interviene anche il gruppo degli ex An, che invoca tolleranza zero sulle situazioni di irregolarità e chiede una maggiore attenzione sul tema della sicurezza : «Abbiamo sempre sostenuto – scrivono in una nota – che l’integrazione è necessaria, ma solo per coloro che dimostrano realmente e senza alcun dubbio, la volontà di integrarsi con noi oltre alla disponibilità di un idoneo alloggio ed un appropriato lavoro. Per il resto bisogna usare le maniere forti e se, come sta dimostrando, questa amministrazione non ne ha il coraggio, si faccia da parte».

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