MARTINSICURO – Prosegue lo stato di agitazione dei dipendenti comunali e il sindaco Di Salvatore ha fissato un incontro con le parti per tentare di risolvere la vertenza in atto, dovuta al mancato pagamento di alcune indennità non corrisposte da mesi. Al momento la maggior parte degli impiegati effettua orari solo mattutini, senza più turnazioni, straordinari o reperibilità. I disagi si avvertono in particolar modo per il brusco calo di controlli sul territorio dovuto all’assenza di Vigili Urbani negli orari pomeridiani, serali o festivi. Di Salvatore nell’incontro con le parti spiegherà anche le motivazioni che hanno portato all’interruzione del pagamento delle indennità.

Nei mesi scorsi in Comune si è avuta un’ispezione amministrativo-contabile da parte di funzionari dei Servizi Ispettivi di Finanza Pubblica del Dipartimento della Ragioneria dello Stato. Dalla verifica è scaturito un documento di circa 160 pagine, in cui sarebbero evidenziate «presunte irregolarità e disfunzioni amministrative e contabili, in merito alla costituzione dei fondi per la contrattazione decentrata del personale dipendente, nonché irregolarità nel procedimento di contrattazione decentrata». In pratica dall’ispezione effettuata su un arco di tempo che va dal 2000 ad oggi, inerente la gestione delle risorse destinate al pagamento dei dipendenti, sarebbe emersa una somma eccedente di 352mila euro, spesa nel corso degli anni, ed impiegata anche per corrispondere premi produzione e incentivi: una cifra che ora il Comune dovrà molto probabilmente recuperare passando anche per una riorganizzazione del personale nei vari settori ed una drastica riduzione della spesa.

Il primo passo sarebbe stato quindi il blocco dei pagamenti per l’anno in corso di una serie di voci retributive accessorie gravanti sul fondo della contrattazione decentrata integrativa. Un passaggio obbligato, almeno fino a quando tutti i dubbi sulla gestione economica del personale sollevati dagli ispettori del Ministero non saranno chiariti. 

Della relazione sono stati messi a conoscenza la Prefettura, le organizzazioni sindacali e i responsabili di Area. Questi ultimi sono stati invitati a chiarire, ognuno in base alle proprie competenze, le presunte irregolarità contestate nel documento, fornendo le proprie osservazioni e controdeduzioni da inviare poi al Ministero dell’Economia.

Una situazione quindi che si prospetta piuttosto complessa, ma che pure dovrà essere risolta quanto prima dall’amministrazione comunale per far cessare lo stato di agitazione in atto e far ripartire la  macchina municipale nella sua piena operatività.

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