SAN BENEDETTO DEL TRONTO-  Gli investigatori della Polizia coordinati dalle procure di Ascoli Piceno e Teramo, tra cui gli agenti del Commissariato di San Benedetto, alle tre di mercoledì 21 luglio hanno fatto irruzione in un appartamento di Tortoreto Lido dimora di Gianfranco Dominici, in arte “G.F.F. Dj”, e dopo aver perquisito l’abitazione, oltre alla consolle ed altro materiale da lavoro, nel fondo di una valigia hanno trovato sostanze stupefacenti per un ammontare di 2,4 chilogrammi tra i quali 1,2 kg di cocaina e 800 grammi di Mdma, sostanza chimica cristallizzata.

L’operazione è il risultato di una lunga e meticolosa indagine condotta partendo da piccoli indizi e iniziando a tenere sotto controllo gli ambienti della movida in Riviera e nella fascia costiera dell’Abruzzo con riferimento ad Alba Adriatica. Il ritrovamento delle sostanze, dopo un ultimo riscontro a Porto D’Ascoli, ha portato all’arresto immediato del Dominici ed al processo per direttissima.

Essendo incensurato ha potuto approfittare di tutti i benefici di legge per cui la condanna è stata di  due anni e otto mesi e a dodici mila euro di multa. Ora si trova ristretto agli arresti domiciliari presso la casa della madre a Benevento. Insieme a lui è stato fermato X.I. un 23enne albanese, considerato un suo collaboratore il quale era rientrato in Italia nonostante un decreto di espulsione emesso a suo carico nel 2008.  Sono stati inoltre denunciati una decina di assuntori, tra i quali numerosi minorenni.

“G.F.F.Dj” , nato a Cinisello Balsamo nel 1978, è un professionista della consolle di fama europea. Le sue performance andavano dai locali di Ibiza ai più importanti ritrovi della costa Romagnola. Le sue serate erano molto richieste per la speciale atmosfera che sapeva creare. La cocaina sequestrata è risultata pura al 94% che poi tagliava con della mannite triplicandone la quantità.

Tenendo conto che il prezzo di mercato si aggira intorno agli 80 euro per grammo si parla di un valore di centinaia di migliaia di euro. Questo gli consentiva di condurre una vita agiata e dispendiosa.  Ma il pezzo pregiato era rappresentato dalla sostanza “Mdma” una micidiale droga in cristalli che si assume mischiata con acqua oppure semplicemente spalmata sulle braccia e sul viso, venduta a circa 30 euro al pezzo.

La quantità sequestrata, a detta del Commissariato diretto da Marco Fischetto, è insolita e preoccupante perché negli ultimi tempi sembrava quasi scomparsa dal mercato per poi riapparire così massicciamente. Se mischiata con alcol, questa droga in cristalli crea pericoli in quanto non fa sentire la fatica delle lunghe ore di ballo e può portare anche a collassi.

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