SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Appena tre canzoni (“Camel by Camel”, “Exotic and Erotic” ed il cavallo di battaglia “People from Ibiza”) e venti minuti di assoluto playback, ma nonostante tutto Sandy Marton è riuscito ugualmente a conquistare la folla accorsa allo chalet “Medusa” con un salto indietro nel tempo lungo un quarto di secolo.

Erano infatti gli anni Ottanta quando Marton, croato di Zagabria ma adottato dalla Spagna, scalò le classifiche di tutta Europa proprio con “People from Ibiza”, brano che venne persino utilizzato dall’isola delle Baleari per la promozione turistica del posto. «Merito del solito Claudio Cecchetto – dichiara l’artista – grande talent-scout che allo stesso tempo lanciò Fiorello, Amadeus, Gerry Scotti e Jovanotti».

Al giorno d’oggi esiste ancora quella Ibiza?

«No, purtroppo no. Oggi è divenuta una meta di massa. All’epoca mia era un posto di nicchia, per gente particolare. Ora c’è troppo caos, troppa confusione».

E San Benedetto? Che luogo le pare?

«Una città davvero carina. Ci passai tanti anni fa, durante una tournè. Non ho però ricordi precisi visto che ci spostavamo molto velocemente».

Oltre all’esperienza canora, gli italiani la ricordano per un celebre incontro con Bettino Craxi nel 1998, quando l’ex premier soggiornava ad Hammamet.

«Sì, fu un vero e proprio scoop, realizzato per la trasmissione di Italia 1, “Meteore”. Si trattò di un’esperienza interessante che ricordo con piacere».

Che impressione le fece Craxi?

«Era un uomo intelligentissimo e colto, ma megalomane».

Per quale motivo?

«Perché anche in quelle condizioni si credeva un Dio sceso in terra. Per tutta l’intervista pretese di farsi chiamare ancora “Presidente”».

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