ASCOLI PICENO –Pur non presente per via dei suoi impegni romani, e questo rappresenta il leit motiv dei battibecchi con il sindaco Castelli e con il presidente dl consiglio Trenta che a suo dire scelgono di convocare le sedute il mercoledì ben consapevoli della sua impossibilità a parteciparvi, il deputato dell’Udc interviene comunque sui temi affrontati nell’ultimo consiglio comunale. Amedeo Ciccanti va anche in parte in contrapposizione con il suo collega di partito, il consigliere Francesco Viscione, ( che all’epoca dell’iniziale progetto, durante l’amministrazione Celani, era in Giunta come assessore al bilancio) il quale all’ordine del giorno relativo ai parcheggi di Via Colombo ha votato a favore quando tutta l’opposizione si è astenuta lasciando i banchi per protesta.
«I parcheggi in via Colombo – afferma a tal proposito Ciccanti – sono un disastro progettuale! Non nego la necessità di andare avanti, dal momento che i lavori sono fermi a metà strada; ma possibile che non ci sia mai un responsabile dei danni arrecati al danaro pubblico?»
Siccome il Comune sostiene di essersi trovato in una situazione «di eventi inerenti alla natura ed alla specificità dei beni (….) e rinvenimenti imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale….avremmo un affidamento dei lavori a trattativa privata su un appalto che raddoppia il suo importo e senza alcuna gara. C’è davvero un ascolano disposto a credere che dietro al Tribunale non fosse prevedibile una zona archeologica e che quindi fosse imprevedibile che dei pali di profondità la interessassero? Tutti sanno che dietro al Tribunale ci sono alcune “domus” romane ricoperte».
Sui 73 posti auto che sorgerebbero nell’area, di cui non si conosce l’esatta tipologia (il sindaco parla di posti misti, ma non sono stati fatti numeri precisi, ndr) Ciccanti dice: «Perché non si fa, come a Roma, un’unica zona blu con esenzione dal pagamento dei residenti?».
Ciccanti ha parlato anche della delibera relativa al cambio di destinazione d’uso dell’area ex Mc Donald’s, dove ora sorgerà una banca.
«Quell’immobile fu realizzato per volere dell’ex Sindaco Celani (senza la mia condivisione), togliendo al quartiere una porzione di verde po un centro di richiamo per i giovani, che a Monticelli ci poteva pure stare. Adesso però andava mantenuta una destinazione sociale e non lucrativa».
«Altro errore – dice ancora Ciccanti – è cedere a privati, in concessione di lavori, il mercato coperto di via Recanati, per ristrutturarlo ed ampliarlo con caratteristiche di centro commerciale. La soluzione di un piccolo palazzetto commerciale nell’area libera adiacente a via Recanati avrebbe reso, invece, un servizio commerciale al quartiere, a costo zero, con la conseguente realizzazione di un’area per il tempo libero, che attualmente non c’è».

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