ASCOLI PICENO – Dopo la seduta di consiglio provinciale dello scorso venerdì , incentrata in particolare modo sulla questione dell’installazione di impianti fotovoltaici sulle campagne picene, il consigliere Corradetti interviene di nuovo per precisare il punto di vistasuo e del partito, a suo parere male interpretato in alcuni casi dalla stampa locale.

«Comprendo la necessità di sintesi dei titoli, ma questa esprime in maniera inesatta il percorso politico-amministrativo che l’Udc ha tenuto su tale vicenda», dice Corradetti, il quale indica i punti principali contenuti nell’emendamento presentato alla delibera discussa nell’ultimo consiglio:«Il fotovoltaico nelle aree rurali deve essere attività integrativa dell’economia dell’azienda agricola; vincolare la superficie massima da occupare con impianti alla complessiva superficie dei fondi dell’azienda agricola; reinvestimenti annuali di una parte di incentivi erogati dal Gse all’azienda sui propri terreni; direttive per individuare dove e come realizzare gli impianti, in maniera da portare un concreto ausilio ai sindaci ed agli uffici comunali, senza volerne limitare la potestà decisionale».

Il consigliere contesta l’atteggiamento di maggioranza e sinistra radicale, spiegando i motivi che lo hanno spinto, così come hanno fatto Pd e Idv, ad astenersi dal voto: «Pdl, Rc e Map, hanno invece muscolosamente approvato una delibera illegittima capace di creare solo povertà e disordine sul territorio».

«Vista l’anomala maggioranza – spiega Corradetti – politica ed il rifiuto pregiudiziale ad ogni ragionamento logico e sereno ho ritenuto di non partecipare al voto al fine di non coinvolgere il partito in una scelta illegittima e gravemente pregiudizievole per l’economia delle imprese sul territorio che inevitabilmente coinvolgerà le famiglie con gravi perdite di posti di lavoro».

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