ASCOLI PICENO – Promossa dalla Provincia, nell’ambito delle iniziative dedicate a Carlo Crivelli e l’Umanesimo adriatico,è stata presentata sabato 17 luglio presso il museo archeologico statale di Ascoli, la mostra “L’arte ad Ascoli al tempo del Crivelli – Il mecenatismo di un vescovo umanista: Prospero Caffarelli”

La mostra ha come obiettivo di esplorare il fenomeno dell’umanesimo ad Ascoli e le sue relazioni con gli altri ambiti culturali.
In esposizione ci saranno eccezionali veli serici del XIV-XV secolo, recentemente ritrovati e strettamente legati ai modelli dipinti nell’iconografie del Crivelli.
Si potranno anche ammirare il restauro della Madonna delle Grazie di Pietro Alemanno, il busto del Reliquiario di S. Benedetto Martire ,venerato per secoli dagli ascolani, e il paliotto serico del XV secolo conservato nel Museo Diocesano.
Infine, grande richiamo della mostra, sarà la splendida statua d’argento di Sant’Emidio, capolavoro dell’orafo Pietro Vannini.

Tutte queste opere trovano il proprio denominatore comune nella committenza di un colto e importante mecenate quale fu il Vescovo Prospero Caffarelli, che per 36 anni ha governato la città con grande spirito di fede e di servizio.

La mostra rimarrà aperta, dal 17 luglio fino al 16 settembre, tutti i giorni, escluso il lunedì, dalle ore 10 alle 20.

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