SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Finisce l’avventura del “Bikkembergs Fossombrone”, l’abbinamento tra moda e calcio che, dopo qualche anno ai vertici dell’Eccellenza marchigiana e una promozione nel campionato 2008/09, aveva consentito ai tifosi forsempronesi di godere di una stagione da protagonisti in serie D, lottando a lungo con il blasonato Pisa e terminando con un onorevole terzo posto.

Dopo l’accertamento di una maxi evasione fiscale da 111 milioni di euro contestatagli dall’Agenzia delle Entrate, lo stilista belga Dirk Bikkembergs, patron e sponsor dell’FC Bikkembergs Fossombrone (la storica società metaurense aveva cambiato nome qualche anno fa con l’ingresso dell’importante imprenditore del settore della moda), ha deciso di ritirare investimenti e marchio, chiudendo così l’esperienza nel calcio italiano.

Il Fossombrone precipita così nell’incertezza: nonostante la squadra sia stata regolarmente iscritta in serie D, col venir meno del principale investitore sembrano non esserci più le condizioni per affrontare degnamente un campionato abbastanza impegnativo dal punto di vista economico. Il presidente Mughetti e il sindaco di Fossombrone Pelagaggia dovranno perciò trovare nuovi investitori disposti a mandare avanti la società biancazzurra.

Difficile anche la situazione a Montecchio, popolosa frazione di Sant’Angelo in Lizzola, nel pesarese: dopo anni di dignitosa partecipazione in serie D, il Real Montecchio, appena retrocesso in Eccellenza, rischia di non iscriversi, sommerso dai debiti. Anche per via del probabile (ma ancora non ufficiale) ripescaggio della Jesina in serie D, non si sa da quante squadre sarà composta l’Eccellenza Marche 2010/11: 18 o forse 19, con in più l’incognita relativa alla Sangiustese (verrà accolto il ricorso per l’iscrizione in Seconda Divisione o dovrà ripartire dall’Eccellenza come la Samb?).

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