CUPRA MARITTIMA – Inaugurata per la seconda volta la mostra italo-francese “Découvrir l’Italie” allestita nel Museo Archeologico del Territorio nel Paese Alto fino al 30 aprile 2011. Aperta già dallo scorso 26 giugno, la cerimonia si è ripetuta in occasione della visita della delegazione francese avvenuta in questi giorni. Così, sabato 17 luglio, alla presenza dei ragazzi di Massy e di Issy Les Moulineaux (mentre gli alunni di Noicy sur Ecole non sono riusciti ad essere presenti all’evento) in visita a Cupra in occasione dei Campi Archeologici Internazionali che da 11 anni vengono organizzati con successo dalla cooperativa Idrea di Andrea Mora, dall’associazione Stratégies Européennes in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica delle Marche, è stato tagliato il nastro dell’esposizione che loro stessi hanno contribuito a far nascere. Sì, perchè proprio 4 anni fa, in occasione di uno dei “campi”, durante una simulazione di scavo all’interno del Parco Archeologico, che un gruppo di ragazzi francesi ha portato alla luce degli importantissimi reperti: uno scheletro conservato all’interno di una tomba “alla cappuccina” risalente al periodo tra il I ed i II secolo dopo Cristo.

Ai ragazzi, oltre agli accompagnatori e traduttori, questa volta si sono aggiunti anche Lea Biondi di Stratégies Européennes, l’assessore alle relazioni internazionali di Issy Les Moulineaux Alain Levy e il direttore del servizio vacanze per i giovani, sempre di Issy, Christophe Moullé. Ad accogliere la delegazione francese sono stati il sindaco Domenico D’Annibali, l’Assessore alla Cultura Luciano Bruni, la responsabile delle Soprintendenza Archeologica delle Marche Nicoletta Frapiccini e l’assessore alla cultura della Provincia di Ascoli Andrea Maria Antonini.

«Siamo onorati – ha affermato D’Annibali – di ricevere questa delegazione francese. Dato il forte riscontro culturale ed educativo delle attività archeologiche di Cupra e come amministrazione ci impegneremo a curare con attenzione questo ambito. In giornate come oggi, viene alla luce quello che è il senso vero di Europa, dello scambio interculturale tra le popolazioni. Spero inoltre che il rapporto tra Cupra e la Francia possa diventare ancora più saldo».

Orgoglio anche da parte della Frapiccini: «Sono molto soddisfatta di questa esperienza non solo perchè con questa mostra sono stati portati alla luce reperti che altrimenti sarebbero andati persi o rimasti nell’ombra, ma anche perchè è stato possibile far conoscere in ambito internazinale le risorse archeologiche di Cupra».

«Per il decino anno – ha affermato l’assessore di Issy Les Moulineaux – il nostro paese aderisce all’iniziativa degli scavi archeologici, mandando a Cupra 400 giovani, e 40 animatori. Dieci anni di scavi dunque, e di amicizia con gli italiani. Non solo, a breve manderemo anche un gruppo di nostri concittadini in vacanza nel vostro territorio. Speriamo di proseguire su questa strada perchè è anche questo un modo per operare pace e solidarietà».

A ricordare i momenti dello scavo del 2006 un bambino, Florian, presente durante l’avvenimento del ritrovamento della tomba e che, per l’amore dell’esperienza fatta, torna da quattro anni a Cupra per gli scavi.

Infine, anche i complimenti di Antonini per «le realtà archeologiche e culturali cuprensi, per gli operatori e gli amministratori che cercano di valorizzare al meglio le risorse di cui dispongono». Il museo del Territorio ospita per l’occasione anche i reperti asportati dalla Chiesa di San Basso durante gli ultimi lavori di ristrutturazione, ovvero l’Urna Cineraria romana che il parroco Don Luigino Scarponi ha lasciato in deposito permanente presso il Museo.

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