SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Già quattro morti in spiaggia, in questa prima parte d’estate rivierasca. Annegamenti tragicamente puri e semplici, oppure annegamenti come conseguenza di malori, provocati dal caldo asfissiante sui soggetti più deboli, gli anziani.

Rifondazione Comunista, per voce del suo esponente in consiglio comunale Daniele Primavera, lancia l’allarme e chiede di potenziare il servizio di salvataggio in spiaggia. Come? Modificando il regolamento comunale, allargando l’orario di obbligatorietà di presenza dei bagnini fino alle 19, e anche al mattino. Attualmente i bagnini cominciano la loro opera di vigilanza alle 9 e 30 del mattino e terminano alle 18, pagati dal Comune nelle spiagge libere e dai concessionari balneari negli chalet.

“Mi rendo conto che può essere antipatico dire qualcosa che assomiglia a un “ve l’avevamo detto”, però su quattro morti in Riviera quest’anno due sono accadute fuori dagli orari di vigilanza dei bagnini. L’orario minimo, secondo noi, andrebbe istituito per regolamento dalle 9 alle 19. E sono criteri che rispondono perfettamente agli emendamenti che le opposizioni, di cui facciamo parte, avevano presentato recentemente in consiglio comunale. Sono orari più rispondenti alla fruizione che si fa della spiaggia. Quindi li riteniamo sacrosanti e funzionali a una maggiore sicurezza dei bagnanti”.

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