ASCOLI PICENO – Presentato durante una insolita conferenza stampa “open” sul palco allestito a Piazza del Popolo uno degli eventi più apprezzati dal grande pubblico, in particolare il pubblico televisivo: è in arrivo in città , infatti, il tour 2010 di “Amici”, la popolare trasmissione tv condotta da Maria de Filippi durante la quale giovani talenti prendono parte a lezioni e competono in gare di danza o di canto. I ragazzi di “Amici” saranno a Piazza del Popolo la sera del 21 luglio; la serata sarà strutturata come una puntata del serale di Amici: due squadre, bianchi e blu, formati dai quattordici finalisti del talent show di canale 5, 2 ragazzi scelti tra il pubblico e alcuni professionisti della scuola, si sfidano a colpi di canzoni, passi di danza e performance di gruppo.

L’assessore alla cultura Davide Aliberti è però soddisfatto soprattutto per aver finalmente presentato alla città la nuova guida per gli eventi estivi del capoluogo, che si chiama “Estate Ascoli, un mare di eventi”.

La guida appare molto dettagliata nei contenuti e chiara dal punto di vista grafico, con la possibilità di vedere in pochi istanti gli spettacoli e gli appuntamenti in programma, giorno per giorno, nella città delle cento torri. «E’ stato un grande risultato per questa amministrazione, – spiega Aliberti- una cosa indispensabile ed utilissima per tutta la cittadinanza ma anche per i turisti e quanti vivono nei dintorni. Una guida del genere non si faceva da 13 anni. Abbiamo allestito una stagione di eventi all’altezza di una città come Ascoli, nonostante le enormi difficoltà di budget. Siamo a buon punto anche per la definizione del cartellone invernale».

L’unico “buco”, o almeno quello più importante per una città d’arte, riguarda la lirica. Aliberti non si tira indietro ammette le difficoltà che ci sono nell’allestire uno spettacolo di un certo livello. «La lirica purtroppo presenta dei costi che al momento non sono facilmente sostenibili per l’amministrazione comunale: una rappresentazione di buon livello costa 300 mila euro . Ma ci stiamo comunque lavorando perché una città come Ascoli non può prescindere dalla lirica se vuole essere una città della cultura».

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