MONSAMPOLO DEL TRONTO – Sottratto in chiesa uno degli orecchini d’oro che ornavano il busto reliquiario di santa Teopista, suggestivo prodotto di artigianato artistico di probabile scuola romana, datato alla fine del ‘600. Gli orecchini, insieme alla collana, componevano una lussuosa parure settecentesca in filigrana dorata e microperle di probabile origine abruzzese, da sempre esposta sul simulacro raffigurante la patrona del paese. Il busto, stabilmente esposto presso il museo civico, era stato temporaneamente trasferito nella chiesa di Maria SS. Assunta in occasione della festa di santa Teopista, vergine e martire romana, che si svolge ogni anno in paese il 18, il 19 e il 20 giugno.

Tre giorni di sagra, festa e spettacolo in cui la chiesa, solitamente chiusa, eccetto che per celebrare messa, è stata lasciata aperta a visitatori, turisti e cittadini, sempre dietro adeguata sorveglianza. Certo è che, la sera di domenica 20 giugno, immediatamente dopo la presentazione del libro del dottor Paolo Schiavi sul culto della santa a Monsampolo, entrambe gli orecchini pendevano ancora dal busto ligneo, delle foto scattate in quella circostanza lo dimostrano. L’amara sorpresa si è avuta solo quando, alcuni giorni dopo, il responsabile del servizio cultura, tornato in chiesa per riprendere la statua, si è accorto della grave perdita. Non solo un prezioso pezzo di oreficeria settecentesca ma anche un valore storico e devozionale inestimabile per il paese, che si spera possa essere presto riconsegnato alla comunità. Presentata denuncia ai carabinieri e alla Soprintendenza per il Patrimonio Storico e Artistico di Urbino. Chiunque, per qualunque circostanza, dovesse imbattersi in un prodotto simile non esiti a contattare le autorità (comune di Monsampolo, 0735/704116).

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