SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Riviera delle Palme” tutto nuovo, ci siamo: superati i problemi burocratici, ottenute le necessarie autorizzazioni, non c’è più alcun ostacolo all’inizio dei lavori. Rassicurano la città Leo David, responsabile della Dalbe Energy Saving (fondo d’investimento che ha procurato gli investitori e i partner tecnici) e Carlo Bocci dell’omonima ditta di costruzioni che negli anni ‘80 realizzò il “Riviera” (all’epoca vero e proprio gioiello), presenti alla conferenza stampa organizzata dalla Samb in un caldo venerdì 16 luglio: nelle officine si sta già lavorando, e presto, forse già entro la fine di luglio, verrà aperto il cantiere presso lo stadio.

Si lavorerà parallelamente ai lavori di messa a norma ai sensi del decreto Pisanu (area di prefiltraggio, tornelli, ecc.) e alla costruzione della copertura dello stadio, che partirà ad agosto e dovrebbe essere realizzata in circa trenta giorni. Poi, a inizio settembre, dovrebbero arrivare i moduli fotovoltaici realizzati dall’azienda spagnola Solaria, che verranno montati dalla ditta Busi Impianti di Bologna e poi allacciati alla rete elettrica. Il cronoprogramma prevede la consegna dei lavori entro il 30 settembre (per l’allacciamento alla rete Enel la scadenza prefissata è il 31 dicembre: dall’anno prossimo gli incentivi statali saranno molto ridotti).

Tenuto conto che il campionato di serie D dovrebbe partire il 5 settembre, la Samb dovrebbe aspettare un mese per tornare al “Riviera”. Ma forse bisognerà disputare solo una partita in campo neutro: come consigliato dalla Lnd, la Samb chiederà di giocare la prima giornata fuori casa, e, dopo la seconda da disputarsi obbligatoriamente in casa (al 99% a Grottammare), terza e quarta ancora fuori casa. La quinta giornata, a inizio ottobre, sarebbe dunque la prima nel nuovo “Riviera delle Palme”, se i tempi previsti saranno rispettati.

«Ce la metteremo tutta per rispettare il cronoprogramma», è il proposito di Carlo Bocci: «Mio padre, già vicepresidente della Samb, costruì questo impianto, per noi realizzare la copertura è un po’ la chiusura del cerchio. Lavoreremo su tre turni al giorno, 24 ore su 24, 7 giorni su 7. Abbiamo già esperienze simili: a L’Aquila la nostra ditta ha realizzato delle scuole in tempi strettissimi». Tempi che sono stati rapidissimi anche per la definizione del progetto, come conferma Leo David: «Abbiamo trovato i partner industriali e i finanziatori in poco tempo, normalmente sarebbero stati necessari almeno 6 mesi. Ma lavoreremo con ditte capaci e serie: la Solaria, che ogni anno fornisce componenti per 200 megawatt di impianti fotovoltaici tra Spagna, Italia e Germania, e la Busi, che realizzerà un impianto della potenza di 1-1,1 megawatt, pari a 1,3 milioni di kWh l’anno. L’impianto dovrà durare per almeno 20 anni, e ci avvarremo quindi del top tecnologico oggi disponibile».

E il presunto impatto ambientale che, secondo alcuni, potrebbe bloccare i lavori? «Abbiamo tutte le autorizzazioni, a nostra conoscenza non c’è più alcun ostacolo», spiega con decisione il tesoriere Roberto Pignotti. «Tecnicamente parlando – aggiunge Leo David – l’unico impatto possibile per un impianto solare potrebbe esserci se installato su terreni agricoli, ma non è questo il caso. L’impianto non produrrà alcun inquinamento acustico, solo un lieve fruscio causato dall’inverter. E quando, poniamo tra 20 anni, ci sarà da smaltirlo, avremo a che fare solo con alluminio, vetro e silicio».

Per il vicepresidente Claudio Bartolomei (che durante la conferenza stampa ha fatto le veci di Sergio Spina, assente per motivi di lavoro) il progetto-stadio assume ancora più importanza visto il triste destino a cui stanno andando incontro tante società professionistiche: «Non basta una società sana e seria, serve anche un brand, un progetto a cui gli imprenditori locali possano credere. Senza uno stadio a norma non potremmo pensare né alla serie C né tantomeno alla serie B; dal punto di vista finanziario sarà poi importante poter organizzare concerti e amichevoli di lusso. Ma faccio anche un appello ai politici locali: senza campi di allenamento non possiamo costruire nulla di serio. Abbiamo fatto risparmiare 1 milione e 200mila euro di messa a norma dello stadio alla collettività, adesso è ora che la politica faccia la sua parte».

MERCATO La Samb manda alcuni giovani a fare esperienza (da titolari, ci si augura) in Eccellenza: è ufficiale la cessione in prestito di Falà al Grottammare e di Biancucci all’Elpidiense Cascinare, dove è appena approdato il fresco ex Gigi Giandomenico. Con la formazione calzaturiera verrà disputata anche un’amichevole sul campo di Sant’Elpidio a Mare. Per quanto riguarda gli acquisti, la società rossoblu sta cercando almeno 3 under di classe 1991 o 1992: si conta di ufficializzarli entro mercoledì 21, quando si partirà per il ritiro. Alcuni obiettivi, come Falzerano della Salernitana e Gandelli dell’Ascoli, per il momento sono sfumati, ma il ds Giulio Spadoni non dispera e aspetta le decisioni delle rispettive società.

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