SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Viveva in un appartamento a San Benedetto a due passi dal mare, accanto ad uno dei ristoranti più noti della riviera. Parcheggiata nel suo cortile di casa spiccava una fiammante Audi A6, mentre aveva gli armadi pieni di vestiti e scarpe firmati. E poi amava frequentare ristoranti e discoteche alla moda. Insomma, non si faceva mancare proprio nulla il giovane Luis H., albanese di origine, ma da tantissimi anni in Italia, tanto che aveva anche acquistato la cittadinanza ed era in possesso di un passaporto italiano.

Unico particolare stonato nella vita brillante di questo giovane incensurato, con la faccia pulita da bravo ragazzo, era che ufficialmente non svolgeva alcuna attività lavorativa.

Per questo sono scattati una serie di accertamenti da parte degli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato che, proprio nel pomeriggio di giovedì, hanno stretto il cerchio intorno al sospettato.

Appostati sotto l’abitazione di Luis, infatti, gli agenti hanno visto arrivare un grosso Suv, alla guida del quale vi era un giovane del posto. L’albanese è salito a bordo e, dopo un breve giro dell’isolato, se ne è tornato a casa. Subito dopo, una pattuglia dell’antidroga ha fermato l’auto, trovando nel cruscotto due involucri contenenti cocaina.

Il giovane fermato ha immediatamente confessato di aver acquistato la droga da Luis poco prima, aggiungendo di averlo già fatto regolarmente nel corso dell’ultimo anno per non meno di due volte a settimana.

Alla luce di tali riscontri, immediatamente dopo, è scattato l’arresto dello spacciatore, a cui sono stati pure sequestrati 350 euro e due telefoni cellulari.

L’attenzione degli investigatori è ora indirizzata a ricostruire la reale portata del giro di affari del giovane e dell’intera rete dei suoi clienti.

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