ASCOLI PICENO – Più che di intese e di alleanze è una storia politica fatta di scontri e di frizioni quella che ha visto protagonisti di un botta e risposta Umberto Trenta e Amedeo Ciccanti. Le ostilità infatti sono state aperte dall’onorevole Amedeo Ciccanti che in una lettera muove le accuse al Presidente Umberto Trenta in merito alla sua presunta esclusione dal consiglio comunale, che secondo lo stesso è stata fissata per il 7 luglio, giorno in cui l’onorevole aveva impegni istituzionali di parlamentare.

«Non so se si tratti di paura della mia presenza nel dibattito consigliare – scrive in una nota l’onorevole Amedeo Ciccanti – o di ascoltare opinioni diverse dalla maggioranza, ovvero di mero pregiudizio politico. Tutte ragioni che non depongono certo a favore del decoro della Sua presidenza, che dovrebbe essere al di sopra delle parti».
Non si è fatta attendere la risposta del Presidente del Consiglio Comunale Umberto Trenta che in una lettera inviata oltre che allo stesso consigliere Amedeo Ciccanti anche al prefetto e al sindaco di Ascoli, sottolinea come si sia «sempre attenuto scrupolosamente al rispetto delle norme statuarie e regolamentarie» soprattutto nel fissare la data del consiglio concordata con la conferenza dei capigruppo consiliari e rispettando tutti i termini imposti dal regolamento. Il Presidente ricorda inoltre al consigliere che «la programmazione dei lavori consiliari negli ultimi dieci anni è stata fatta sempre e solo in funzione dei suoi impegni istituzionali di parlamentare, creando una situazione di sostanziale disparità tra i Consiglieri Comunali».
Infine il presidente Umberto Trenta conclude la lettera auspicando che il confronto politico possa in futuro svolgersi con toni più rispettosi e consoni.

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