* ha collaborato Oliver Panichi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Se entro breve non avremo una soddisfacente risposta al problema siamo determinati a bloccare gli imminenti Europei di pattinaggio in segno di protesta». Lo dichiarano in coro e con estrema chiarezza un gruppo di cittadini di piazza Gronchi al quartiere Agraria.
Intanto, dalle ore 18 di mercoledì 14 luglio, hanno bloccato ad oltranza i lavori di riqualificazione. Motivo: la realtà dei fatti non risponderebbe fino ad ora alle promesse fatte in conferenza stampa tenuta il 10 giugno.

Un chiarimento dovuto, che riprenderemo poi. Più che bloccato dai residenti, ci dice l’assessore ai Lavori Pubblici Leo Sestri, il cantiere era in stand by, perchè bisogna attendere la decisione dei tecnici comunali sui nuovi materiali da utilizzare.  E comunque, Sestri lo dice a chiare lettere: niente paura, tutto regolare, nessun risparmio, tutto fatto in piena regola e qualità.

Ma veniamo alla protesta inscenata giovedì mattina. I motivi di scontento li fanno rilevare gli stessi residenti del luogo. Umberto Paolini, abitante in via Gronchi: «Sono venuti qui ad annunciare in pompa magna la riqualificazione integrale della piazza. A tutt’oggi, per esempio, le famose betonelle da rosse sono diventate grigie, la somma dei lavori stanziata da 250 mila è scesa a 140 mila, il sotterraneo sarà fatto in economia da un’altra ditta, e il resto è già nel dimenticatoio. Vogliamo dei lavori che durino negli anni. Non vogliamo le betonelle, soggette ad infiltrazioni ma, ad esempio, un pavimento al quarzo come quello usato per la vicina piazza Rossa. Se questo non accade noi diciamo: no piazza, no Europei di pattinaggio».
Carmen De Sanctis, residente in via Gronchi, aggiunge: «A leggere sul cartellone del cantiere la somma stanziata è di 140 mila euro. Ci chiediamo che fine hanno fatto i restanti 110 mila? E siamo venuti a conoscenza di un’altra perla: nel progetto della piazza sono previsti dei tombini per le acque piovane con deflusso diretto nel parcheggio sottostante, come se quest’ultimo non fosse già pieno di liquami di fogna dove imperversano topi, ranocchie e ratti».
Aggiunge Federico De Signoribus, residente in via Gronchi anch’egli: «Il Vice Sindaco Antimo Di Francesco e gli assessori Loredana Emili e Leo Sestri ci devono delle risposte. Una tra le tante: perché il rifacimento non contempla le fasce laterali della piazza adiacenti ai palazzi? Lì ci sono infiltrazioni d’acqua».

Anche Palmiro Merli, l’ex assessore ai Lavori Pubblici della giunta Perazzoli, oggi nel cda di Picenambiente, vuole aggiungere la sua opinione: «Dopo gli allagamenti nei parcheggi sotterranei mai usati, con liquami neri e bianchi, dopo le polemiche sulla torre, le ripetute denunce degli scarichi casalinghi non a norma , dopo gli appelli per ascensori con accessibilità anche per i diversamente abili, ecco gli abitanti di questo particolare angolo del quartiere costretti, ancora una volta, a scendere in piazza per gridare la loro protesta».

Se la somma stanziata di 140 mila euro dovesse corrispondere al vero, temono, sarebbero in pericolo sia la qualità dei materiali che i lavori nelle vie laterali. E il presidente di quartiere Jonni Perozzi rileva: «Il problema di fondo è che siamo stanchi di soluzioni una tantum buone per risolvere i problemi nel breve periodo. Tra l’altro proprio in piazza Gronchi c’è la sede del Centro Disabili con a pochi passi da lì uno scivolo talmente ripido che, con le carrozzelle, è impossibile salirvi a forza di braccia e molto pericoloso per tentare di scendere. Non hanno pensato a dimezzare la somma stanziata per il rifacimento della pista di pattinaggio, mentre da noi sì. Ed allora, se nessuno ci risponde, noi saremo lì dal 3 al 6 agosto ad occupare la pista per tentare, con una occupazione pacifica, di far sentire le nostre ragioni».

LE RISPOSTE DEL COMUNE “TUTTO IN REGOLA, NON PREOCCUPATEVI” Leo Sestri, assessore ai Lavori Pubblici, spiega pacato: «Abbiamo stanziato 250mila euro con fondi Erap, la base d’asta per la gara d’appalto partiva da 190mila perchè i 60mila di differenza sono Iva e somme a disposizione. Poi la ditta vincitrice ha fatto un’offerta di 146mila euro. Nulla di strano, anzi risparmio per il Comune. E verranno fatti tutti i lavori promessi al quartiere, come la bonifica dei sotterranei della piazza e la messa a norma degli scivoli».

Ma la questione delle betonelle grigie invece che rosse? «Facendo i lavori, il responsabile del cantiere geometra Sandro Palestini si è accorto che non c’erano le pendenze giuste, quindi le betonelle non erano la soluzione più indicata. Venerdì in Comune avremo un incontro con i tecnici e l’architetto Farnush per scegliere quale materiale usare. Ai residenti dico: se avete perplessità, non preoccupatevi, venite in Comune e parlatene con me. Siamo a disposizione, ma lasciate in pace gli operai del cantiere».

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