MARTINSICURO – Le spiagge libere date in gestione a cooperative. E’ la proposta dell’associazione “Martin de Segura”, che appoggia la protesta dei turisti sulla mancata pulizia delle spiagge e rincara la dose, proponendo che siano altri a provvedere laddove il Comune non fornisca servizi e decoro sull’arenile demaniale.

«E’ giusto reclamare più dignità e decoro per questo paese» ha affermato Luigi Galiffa, del Caffè Malù, presidente dell’associazione che riunisce i commercianti con locali sul lungomare. «I turisti si lamentano delle spiagge sporche, ma è una situazione che va avanti da anni, e nessuno ha mai fatto nulla. Sul lungomare ad esempio mancano cestini per gettare i rifiuti, e l’arenile dovrebbe essere pulito con maggiore frequenza».

Alcuni giorni fa è stata anche effettuata una raccolta firme da parte di turisti e pendolari del mare, e le 400 adesioni conseguite sono poi state protocollate in Comune. L’iniziativa era volta a chiedere all’amministrazione comunale maggiori servizi in spiaggia, come docce, cestini della spazzatura, decoro e pulizia, con la rimozione delle attrezzature da mare lasciate abusivamente per settimane o mesi ad occupare l’arenile. 

Da qui la proposta dell’associazione, ossia dare in gestione a cooperative i tratti di spiaggia liberi. «In questo modo – aggiunge – sarebbero tenuti puliti e ben curati. Non possiamo solo pensare a chi ha le concessioni balneari, dobbiamo anche concentrarci su chi ama andare a prendere il sole in una delle tante spiagge libere di Martinsicuro o Villa Rosa».

Critiche vengono inoltre mosse anche nei confronti del Pian Marketing che si sta redigendo a Martinsicuro. «Non conosciamo bene le linee guida di questo strumento – ha concluso – e speriamo che presto siano illustrate a tutta la comunità perché è giusto che si sappia come vengono spesi questi 24mila euro».

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