ASCOLI PICENO – E’ stata approvata durante il consiglio comunale di oggi, mercoledì 14 luglio, con i voti favorevoli della maggioranza e dell’Udc, che ai tempi dell’iniziale progetto era in giunta, la variante ai lavori di realizzazione del parcheggio in Via Colombo-Via Rimembranza. Lavori che erano stati progettati già durante l’amministrazione Celani con l’approvazione anche dell’opposizione, che oggi ha invece abbandonato i banchi al momento del voto.

«Approvammo un progetto che prevedeva dislivelli pedonali, pensiline coperte per le bici, spazio verde. Ora il progetto è radicalmente cambiato» – sostiene il consigliere Regnicoli (L’alveare). «C’è una strada che inizialmente non era prevista, – aggiunge Bastiani (Pd) – ci sono piloni di cemento armato quando tutti sanno che in quell’area ci sono reperti archeologici che andrebbero tutelati non certo in questo modo. Abbiamo molte perplessità su queste soluzioni avveniristiche del nostro ufficio tecnico. Nella delibera che oggi dovremmo approvare non c’è nessun atto. Cosa dice la sovrintendenza? ».

Interviene il sindaco Castelli: «ancora una volta si perde l’occasione per potersi vantare in futuro di aver fatto un’opera di grande interesse per la città; un’opera pubblica, ribadisco, e in quanto tale al servizio di tutti, e non di interessi privati o scaturita da impichment che qualcuno abituato a spiare sempre dal buco della serratura vuole vedere sempre in ogni situazione. Ci sarà modo di avere più parcheggi a ridosso del centro, di avere posti auto anche in vista della nascita del Polo Universitario, non vedo cosa c’è di sbagliato. Le conoscenze con Gasparri e con Roma, che qualcuno schernisce, hanno prodotto 230 mila euro etto, attinti dalla cosiddetta “legge Mancia”, e che permetteranno di rimettere in moto ruspe ferme da anni».

Il costo totale dell’opera è di oltre 600 mila euro, finanziati, oltre che dal fondo della citata legge, da contributi regionali e da un mutuo acceso all’epoca dal Comune. «Cosa c’è di pubblico in tutto ciò, – attacca cnora Regnicoli – quando i soldi dei cittadini servono a costruire 73 nuovi parcheggi a pagamento e quindi finiscono ad un privato che si chiama Saba e che è padrone del centro storico? In una città d’arte che si rispetti le macchine non devono neppure arrivare; si trovano soluzione alternative». Secondo Castelli i nuovi posti auto saranno misti, sia a pagamento che per residenti. Il sindaco ha anche annunciato di voler partecipare ad un bando regionale per ottenere un finanziamento per realizzare tapis roulant e scale mobili, in modo da collegare la parte bassa del centro storico con l’annunziata e il Polo Universitario (sarebbe una buona soluzione per risolvere i problemi di collegamento che inevitabilmente si creeranno e per aumentare il flusso pedonale in quella zona, ndr).

«Non conviene a nessuno parlare del problema della Saba, – sostiene tra i banchi di maggioranza Falciani (Pdl)- perché le responsabilità di quegli accordi sono di chi ha preceduto le ultime giunte di centrodestra ( il riferimento è alla giunta Allevi, ndr); perché, invece, non prendiamo l’occasione per rimettere in discussione tutto, affidando in gestione i parcheggi tramite un’asta pubblica evitando di continuare a pagare la Saba? ».
«Nonostante le parole del sindaco, – conclude infine Silvia Parlamenti (Lista Canzian –Primavera) -c’è poca trasparenza da parte della maggioranza perché non c’è accesso agli atti. Per quello che riguarda i fondi del governo, la Legge Mancia è per le opere a tutela dell’ambiente e il progetto non va in questa direzione ».

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