SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pochi giorni e la Samb inizierà ufficialmente la sua avventura, in un campionato di Serie D che presenta ancora molte incognite in relazione al girone in cui i rossoblu saranno iscritti, stanti le difficoltà di tante formazioni professionistiche (Ancona, probabilmente in Seconda Divisione, Rimini, Mantova, Perugia e Arezzo che dovrebbero ripartire proprio dalla D, più il Gallipoli addirittura dall’Eccellenza).

Le difficoltà economiche e i venti burrascosi anni che San Benedetto ha vissuto su questo versante fanno riflettere: Spina e Bartolomei – sempre soli – hanno allestito una squadra che ha le carte in regola per vincere il campionato, forse non per “stravincerlo” tanto agevolmente come nella scorsa stagione. Si può vincere, ma chi pensa di farlo senza soffrire neppure un poco, come di fatto accaduto un anno fa, potrebbe sbagliare.

Lo sforzo per allestire una formazione di testa in Serie D non è da poco, ma entrambi i dirigenti rossoblu sono consapevoli che la Serie D è una “terra di nessuno”, una palude dalla quale occorre uscire quanto prima per tornare tra i professionisti e programmare il futuro rossoblu con più calma. Crediamo che davvero occorra un patto tra la proprietà e la tifoseria che vada oltre gli stretti risultati domenicali, che pure sono il “pane” per un tifoso.

L’avveniristico progetto per lo stadio, i progetti per un’area dedicata al settore giovanile e ai calciatori tesserati: tutto questo va a costituire un “patrimonio” che appesantisce (positivamente) il valore del club: tutto ciò deve però avvenire sempre nel rispetto dei bilanci societari, perché probabilmente a San Benedetto, oramai, si ha voglia di un calcio pulito piuttosto che di promesse che, lo vediamo anche in tante società vicine oltre che sulla stessa pelle della Samb negli anni recenti. Per questo c’è bisogno di persone come Spina e Bartolomei e di una tifoseria appassionata ma anche consapevole.
CIAO GIGI E’ trascorso già un anno da quel tristissimo giorno in cui il nostro grande Luigi Coccia, alias Tamburello, ci ha lasciati. Domani, mercoledì 14 luglio alle ore 19:30, presso la Chiesa di Sant’Antonio in via Toscana verrà celebrata da Don Stefano Iacono una messa in suo ricordo. Ad un anno dalla sua scomparsa nessuno di noi ha dimenticato l’amico di tutti, il gigante buono: uno dei più passionali tifosi della Sambenedettese Calcio.

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