SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La costola finiana interna al Pdl inizia a farsi sentire: così Benito Rossi, ex aennino, ora pidiellino versione Fini scrive un comunicato in merito alla tassa di bonifica, tassa a sua detta «partita male e destinata a finire peggio, ingiusta e senza riscontro. Inizialmente venne assegnata agli immobili urbani, poi venne annullata grazie all’ausilio dell’avvocato Patrizia Logiacco ed ora destinata a finire peggio, riguardo i cosiddetti terreni agricoli.

Afferma Rossi: «Intanto si dovrebbero dimostrare le opere ed i benefici ottenuti nei vari comparti e poi; come si fa a considerare una casa con giardino terreno agricolo? Si chiede pubblicamente di verificare come Equitalia abbia attivato la riscossione tenuto conto delle sentenze riportate sul Sole24 dalle Commissioni Tributarie di Lecce, Parma ed Abruzzo che ritengono la notifica della cartella diretta, nulla. La decisione delle Commissioni Tributarie si basa sull’articolo 26 comma 1 del Dpr n° 602/73 che impone la notificazione della cartella tassativamente attraverso Ufficiali della riscossione o soggetti abilitati dal concessionario o messi comunali (previa convenzione tra comune e concessionario) o polizia municipale. In nessun caso Equitalia può procedere direttamente all’invio tramite poste delle cartelle esattoriali. Generazione Italia ritiene quindi ingiusto considerare questo balzello utile all’economia agricola del Piceno ma piuttosto a beneficio dell’Ente di riscossione in una zona oramai flagellata dalla disoccupazione e dalla chiusura di aziende».

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