SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Autobus a chiamata per i disabili: la presa di posizione di Nazzareno Torquati in merito al provvedimento preso dall’amministrazione comunale sambenedettese è chiara e netta (e negativa): «Non siamo dei pacchi postali da recapitare a domicilio, ma cittadini svantaggiati che hanno il diritto di circolare al pari degli altri senza nessuna distinzione. La decisione di questa amministrazione di istituire un servizio a chiamata con mezzi dedicati per è assolutamente vergognosa e smaschera una volta per sempre l’assoluto disprezzo per i portatori di handicap».
Continua l’ex assessore del secondo mandato Perazzoli, in riferimento alle scelte dell’assessore Loredana Emili, moglie di quest’ultimo: «La giustificazioni che Emili adombra quali “l’inesistenza di risorse economiche per organizzare il trasporto disabili, l’adeguamento dei punti di salita e discesa alle fermate, la necessità di disporre di personale aggiuntivo per la necessaria assistenza, l’allungamento dei tempi di percorrenza per consentire salita e discesa delle carrozzine con intuibili disagi per gli altri utenti” sono da considerarsi e gettano le ombre più scure su una personalità inadeguata a ricoprire un ruolo così delicato quale è quello alle politiche sociali».
«Questa vicenda è il corollario di una amministrazione sorda, cieca ed immatura ad affrontare problematiche di questo tipo che invece necessitano di particolare spessore umano, culturale e politico. La nostra città si è ancora una volta dimostrata ostile verso i cittadini e i turisti svantaggiati negando loro anche l’ ospitalità visto le condizioni degli alberghi, dei negozi e dei marciapiedi – scrive Torquati – Da subito va programmato un intervento per dotare i mezzi di trasporto dei necessari ausili, e ne esistono oggi di quelli che non prevedono assistenza, e di realizzare pedane per la salita che poi potranno essere utilizzate anche dalle persone anziane, dalle mamme con le carrozzine e per chi soffre una inabilità anche temporanea. Sarebbe sufficiente rinunciare a qualche evento estivo o a qualche consulenza esterna per dotare i mezzi degli ausili necessari e nessuno sarebbe contrario visto gli sprechi che annualmente vengono fatti per queste voci del bilancio cittadino».

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