ASCOLI PICENO – Il presidente della Provincia di Ascoli Piceno Piero Celani ha inviato questa mattina, lunedì 12 luglio, al Ministro dei Trasporti Altero Matteoli una lettera nella quale si chiede la sospensione delle misure predisposte nella nuova manovra anticrisi, nello specifico quella che prevede il pagamento di un pedaggio nei tratti di raccordo autostradale tra i quali c’è anche l’Ascoli-Mare. Di seguito il testo integrale della missiva:

“Egregio sig. Ministro,

mi permetto di sottoporre alla Sua autorevole attenzione le problematiche derivanti dal provvedimento della manovra finanziaria che stabilisce il pagamento del pedaggio sulle arterie considerate raccordi autostradali che, nel caso della provincia di Ascoli Piceno, riguarda la superstrada Ascoli – Mare con il casello di San Benedetto del Tronto.

Si tratta, infatti, di un onere estremamente gravoso e non sopportabile per le attuali condizioni socio – economiche del Piceno, un territorio che ha sofferto e soffre di una pesante crisi strutturale, aggravata dalla congiuntura internazionale con decine di aziende in difficoltà ed un’emergenza occupazionale senza precedenti, testimoniata da un tasso di disoccupazione doppio rispetto alla media marchigiana e superiore a quella nazionale. Tanto è vero che la Provincia di Ascoli Piceno è stata ammessa ai benefici della legge 181/89 per il rilancio delle aree industriali depresse.

A questa situazione di estremo disagio, si aggiungono tutti i comprensibili problemi di risorse conseguenti alla divisione della Provincia di Ascoli Piceno, articolata da circa un anno, nelle due nuove realtà territoriali ed istituzionali di Ascoli e Fermo.

Il pedaggio previsto nella nuova legge Finanziaria andrebbe quindi a penalizzare ulteriormente le attività produttive e commerciali di un territorio già appesantito da uno scenario socio – economico estremamente difficile. In particolare, risultano colpite alcune fasce sensibili della popolazione locale, come i lavoratori e gli studenti pendolari che quotidianamente utilizzano il tratto interessato per la mobilità a livello regionale e dei territori contermini, senza contare le conseguenze negative sui flussi turistici in transito di breve periodo.

Pur comprendendo pienamente le legittime esigenze di rigore e di risparmio della spesa pubblica che sono alla base della manovra economica, si chiede di sospendere il provvedimento in questione finché le condizioni economiche e sociali del territorio non saranno tali da consentire la ripresa e lo sviluppo rendendo sostenibile una misura che, oltretutto, non rappresenta un elemento così rilevante nei grandi numeri della legge Finanziaria.

Certo di trovare nella Sua Persona, sempre attenta alle esigenze della popolazione e degli altri livelli istituzionali, un interlocutore sensibile e pronto ad individuare le soluzioni alternative più congrue ed opportune, La ringrazio fin d’ora per quanto potrà fare per la comunità Picena e Le porgo i più cordiali e deferenti saluti.”

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