MONTEPRANDONE – Un festival musicale con artisti di qualità ideato e promosso dalla Consulta dei Giovani e finanziato dal Comune di Monteprandone: questo è in sintesi “Cose Pop”, una rassegna che si propone come pop-olare e non di nicchia, racchiudendo in sé tanti generi, non solo il pop, ma anche il rock, lo swing e l’elettronica. I nomi dei musicisti, scelti dai ragazzi dopo un’attenta selezione tra una cinquantina di proposte prese in esame, non sono molto conosciuti al grande pubblico, ma ben noti alla critica e agli estimatori. D’altra parte, l’idea della manifestazione, come ha precisato Federico Aragrande, consigliere delegato per le Politiche Giovanili, è che «la popolarità vada conquistata con il talento e non solo grazie alla visibilità, per esempio televisiva».

Ad aprire la manifestazione lunedì 12 luglio sarà il concerto de “Il Genio”, che inizierà alle 21,30 al Parco della Conoscenza di Centobuchi. La band è un duo composto da Gianluca De Rubertis ed Alessandra Contini, celebri soprattutto per la canzone “Pop Porno”, hit del programma “Quelli che il calcio”. Dopo il pop si passa al ritmo travolgente del rockabilly e dello swing coi “The Di Maggio Connection”, che si esibiranno lunedì 19 luglio in Piazza dell’Aquila a Monteprandone. Il gruppo, il cui leader Marco Di Maggio è considerato uno dei migliori chitarristi al mondo, ha partecipato ad importanti manifestazioni musicali come il “Summer Jamboree” di Senigallia. La terza data, il 16 agosto al Parco della Conoscenza, è dedicata a un genere più intimista con “Dente”, all’anagrafe Giuseppe Peveri, cantautore italiano il cui stile ricorda quello di De André, Battisti e Gaetano. Chiuderà la rassegna il concerto di “A Toys Orchestra”, band campana che suonerà in Piazza dell’Aquila il 23 agosto, proponendo un pop-rock all’inglese, sul genere degli Oasis.

Al contenuto musicale la manifestazione abbina un’iniziativa sociale con l’Unità di Strada, un servizio info-point con materiale informativo per sensibilizzare i giovani sugli effetti e i rischi legati al consumo di droghe ed alcool. Come sottolineato da Barbara  Di Cesare, portavoce della Consulta giovanile: «Scopo della Consulta non è solo mettere a contatto i giovani con la realtà amministrativa ma anche responsabilizzarli e far in modo che crescano in modo sano e consapevole».

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