SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Una totale mancanza di coerenza a distanza di otto anni». Pasqualino Piunti non le manda a dire e, in occasione del rinnovo da parte dell’amministrazione comunale delle convenzioni con le cooperative sociali per una cifra vicina agli 8 milioni di euro, ripesca dall’archivio un documento del 13 dicembre 2002 nel quale molti attuali componenti della maggioranza contestavano a Piunti, assessore alle Politiche Sociali dell’epoca, un atteggiamento poco corretto.

«Fecero ricorso perché non portai il tema in consiglio comunale, mentre oggi loro oltre a non presentarsi in assise, rinnovano i servizi senza colpo ferire, smentendo clamorosamente i propositi di quando erano all’opposizione».

Oltre all’attuale sindaco Giovanni Gaspari e al vice Antimo Di Francesco, tra gli undici firmatari della contestazione spiccavano l’oggi assessore ai Trasporti, Settimio Capriotti e quello al Turismo, Domenico Mozzoni.

«I sottoscritti consiglieri – scrivevano – chiedono al Presidente del Collegio dei Revisori dei Conti di voler procedere con cortese urgenza all’esame delle deliberazioni di Giunta, in quanto ritengono sussistere un palese vizio di legittimità».

Un Revisore dei Conti chiamato al contrario in causa dall’esponente del Pdl: «Chiederò conforto al Collegio, denunciando che le delibere sono state approvate senza passare in maggioranza e senza che venisse neanche interpellata la Commissione “Problemi Sociali”. Sarebbe stata dovuta informare, anziché portare avanti un intervento completamente unilaterale.

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