ANCONA – Il Tribunale del riesame di Ancona ha accolto il ricorso del difensore di Alvaro Binni, il tecnico della Questura ascolana indagato per la scomparsa di Rossella Goffo (funzionaria della Prefettura dorica, originaria di Adria, Rovigo, nessuna traccia di lei dal maggio scorso), annullando i decreti di perquisizione a carico dell’indagato e i sequestri della pistola d’ordinanza e di due punte di trapano.

Per i giudici sono dunque inattendibili le accuse della funzionaria, poi scomparsa nel nulla, che disse di essere stata vittima di un tentativo di soffocamento da parte dell’uomo,  e che sosteneva fosse anche padre di sua figlia, in realtà mai nata.

Insomma nessuna prova, secondo il riesame, che l’assassinio della donna possa essere attribuito al tecnico, e neppure che il delitto stesso sia stato commesso.

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