SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Primarie, aperture a Sel e chiusure a Rifondazione. Buon rapporto istituzionale con l’assessore regionale Sandro Donati, pur se rimane in bilico la posizione dei fedelissimi in consiglio comunale del big politico acquavivano, e cioè dei consiglieri (ex?) dissidenti Libero Cipolloni e Nazzareno Menzietti.

Il sindaco Gaspari riprende l’argomento primarie nel suo tradizionale incontro con la stampa, sabato mattina. Gli osservatori nei giorni scorsi hanno notato un segnale di possibile riavvicinamento alla maggioranza da parte di Libero Cipolloni e Nazzareno Menzietti, ex Margherita, due fedelissimi dell’assessore regionale Sandro Donati. I due consiglieri, dissidenti già da prima del fatidico consiglio del 23 dicembre (quando cambiarono gli equilibri politici del sostegno a Gaspari, come si ricorderà), nell’assise del primo luglio scorso hanno votato favorevoli al Piano degli Hotel.

Gaspari non fornisce commenti, si limita a ricordare quanto già ribadito in passato: «Il 23 dicembre scorso è stato uno spartiacque. Nel 2011 mi candido solo se c’è condivisione sul mio nome e questa condivisione può passare solo dalle primarie. Però certamente non si potrà candidare chiunque, soprattutto nelle liste. Non credo ci debba essere spazio per chi ha tramato contro l’amministrazione comunale».

Gaspari non perdona, quindi. Se con il socialista Mario Narcisi e il rifondarolo Daniele Primavera il rapporto è irrecuperabile, non si capisce bene quale sia il suo pensiero su Cipolloni e Menzietti. Di sicuro, il primo cittadino lancia un segnale di distensione a Sandro Donati. «Ha due deleghe importantissime, alla difesa della costa e all’ambiente. Un sindaco ha il dovere istituzionale di avere un dialogo con un assessore regionale, questo dialogo c’è stato ed è stato proficuo come per la questione delle scogliere e ringrazio Donati».

Poi, fra le righe, pare di capire: i rapporti istituzionali e la collaborazione fra enti vanno bene, per le dinamiche politiche saranno altri ad occuparsene. Certo che però sembra difficile almeno oggi che Cipolloni e Menzietti possano essere riaccolti in maggioranza, ammesso che lo vogliano.

APERTURA A SEL E UDC, NO A RIFONDAZIONE Continua il sindaco relativamente alle primarie: «La maggioranza che mi sostiene è quella venuta fuori il 23 dicembre, allargata a Sinistra Ecologia e Libertà, facendo tutti gli sforzi possibili per includerla, e all’Udc, all’insegna di un programma politico che guardi al rinnovamento, senza timori. Ma per far questo non ci può essere posto per consiglieri che traccheggiano».

Per Rifondazione un niet senza spazio per speranze: «Non abbiamo niente in Comune con loro, ad Ancona sono ostili al progetto di riqualificazione della foce dell’Albula, qui chiedono che ci mettiamo mano. Parlano solo dell’io, mai del “noi”. Non va bene. Urbanistica e crescita zero? (ne parlarono la settimana scorsa un comitato di cittadini fra cui anche esponenti di Sel, ndr ). Così è solo uno slogan, la vera questione è la qualità della vita e la qualità dell’offerta. L ‘attrattività turistica non va confusa con la speculazione, abbiamo appena votato un Piano Hotel che prevede la riqualificazione, non nuove costruzioni. Eppure Rifondazione si è astenuta».

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