SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Bilancio positivo per “Anghiò”, il primo Festival dedicato al pesce azzurro. Secondo gli organizzatori sono state raggiunte le 20mila presenze registrate da giovedì 1 a domenica 4 luglio. “Anghiò”, afferma il sindaco Giovanni Gaspari, è riconfermato per l’anno prossimo e sarà di nuovo l’evento di apertura della stagione estiva sambenedettese, con una durata anche più lunga di qualche giorno.

“Il successo, prevedibile ma comunque davvero entusiasmante – dichiara infatti il primo cittadino di San Benedetto– ci autorizza già a parlare di un appuntamento fisso nel calendario annuale degli eventi che ospitiamo. Abbiamo la fondata speranza di vederlo crescere rapidamente per rinomanza ben oltre i confini locali e di annoverarlo quindi tra le grandi manifestazioni dedicate al buon mangiare che rappresentano oramai occasioni promozionali senza paragoni per chi le accoglie”.

Le oltre 12mila degustazioni registrate nell’ambito del Palazzurro secondo gli organizzatori dimostrano il particolare apprezzamento del pubblico per la qualità dei piatti proposti. Sono stati utilizzati ben 900 kg di pesce azzurro tra alici, sarde, palamite, tonno, aguglie e suri, oltre mille ostriche, oltre 200 kg di pasta di vari formati.

Con 6mila consumazioni, il pubblico di Anghiò ha consacrato anche il matrimonio tra pesce azzurro e vino del Piceno, soprattutto Pecorino e Passerina che, serviti alla giusta temperatura, sono stati i più scelti dell’Enoteca del Palazzurro, dove tutti i vini erano stati forniti per l’occasione dalle aziende aderenti al Consorzio dei Vini Piceni. A queste si aggiungono le oltre 3mila degustazioni di Varnelli, in un insolito ma fresco e ben riuscito abbinamento.

“Facciamo sempre molta attenzione –spiega Stefano Greco, di Tuber Communications- alla qualità degli ingredienti, cercando di privilegiare quelli locali. Per noi è fondamentale che il pubblico non solo sia soddisfatto di ciò che mangia, m anche che impari mangiando. Per questo cerchiamo di offrire un’ampia varietà di ricette di diverse aree geografiche, ma anche una qualità elevata delle stesse perché chi le gusta possa apprezzarne tutto il sapore originario”

Anche l’allestimento di Viale Buozzi e dell’Area di Sgombro sono stati giudicati non invasivi, apprezzati per la sobrietà e la cura con cui sono stati realizzati.

“Il nostro obiettivo quando progettiamo un allestimento –precisa Eugenio Guarducci, Presidente di Sedicieventi- è proprio quello di far si che abbia un impatto zero sull’ambiente in cui si inserisce. Per Anghiò abbiamo cercato di rifarci anche a quella che era la tradizione peschereccia di San Benedetto e di dare l’idea di mare e di fresco. Ci fa piacere che il nostro sforzo di restare in linea con l’ambiente circostante sia stata notata e apprezzata”.

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