MARTINSICURO – Rifiuti, detriti trasportati dalle mareggiate, escrementi di cani ed ombrelloni con relative attrezzature da mare lasciati per settimane o addirittura mesi sull’arenile.

Alcuni tratti di spiaggia libera nella zona nord di Martinsicuro – in particolare l’area a sud del porticciolo – finiscono nell’occhio del ciclone per le lamentele di turisti, che accusano l’amministrazione Di Salvatore di non aver provveduto  ad una efficace e tempestiva pulizia delle aree, garantendo il rispetto delle regole da parte di tutti i fruitori dell’arenile. Perché se di fatto la legge vieta di lasciare al calar del sole oggetti privati sulla spiaggia demaniale e impone ai padroni dei cani di raccogliere gli escrementi dei propri animali, di fatto ci si trova ogni anno a doversi districare sulle spiagge libere tra selve di ombrelloni lasciati ad occupare il posto, e a camminare su “campi minati” per i residui biologici lasciati tra la sabbia dai quattro zampe nelle passeggiate di rito.

Sul lungomare nella zona nord di Martinsicuro, inoltre, sarebbero stati avvistati dai turisti anche dei topi che risalivano sulle palme o che si nascondevano tra le siepi. Episodi segnalati a più riprese e che hanno portato ad invocare un più efficace intervento di derattizzazione.

Proteste sono arrivate anche all’Arco, l’associazione consumatori che ha una sede in Val Vibrata. «Come ogni anno i reclami di molti vacanzieri alla nostra associazione – spiega il presidente Antonio Di Giampaolo – riguardano gli arredi lasciati in forma permanente sugli spazi liberi (ombrelloni, sdraio, giochi, ndr). Altra questione sulla quale registriamo già proteste è il continuo comportamento incivile da parte dei proprietari dei cani. In entrambi i casi – conclude – credo che le amministrazioni e i residenti tutti non facciano una bella figura con i turisti, e considerata la crisi, pensiamo alle conseguenze».

Le lamentele registrate in questi giorni da turisti, residenti e pendolari del mare si sono materializzate in una raccolta di firme, circa 400, protocollate in Comune. Tra le richieste avanzate, anche quella di maggiori servizi sulla spiaggia libera, come cestini per la raccolta dei rifiuti, docce per sciacquarsi dall’acqua di mare, bagni chimici.

L’amministrazione comunale sta provvedendo ad avviare un’opera di informazione e sensibilizzazione tra la popolazione, attraverso cartelli sulla spiaggia con le indicazioni per un corretto comportamento in riva al mare: togliere il proprio ombrellone a fine giornata, non tuffarsi dalle scogliere o utilizzarle per prendere il sole, non cimentarsi in qualsiasi tipo di attività di pesca, munirsi degli appositi sacchetti – in via di distribuzione attraverso apposite colonnine sistemate sul territorio comunale – per la raccolta degli escrementi dei propri cani. Il rischio è quello di incorrere in sanzioni anche pesanti, oltre all’evenienza di recarsi al mattino in spiaggia e non trovare più il proprio ombrellone. Nel corso dell’estate infatti è probabile che vengano avviate operazioni notturne di pulizia dell’arenile, o blitz improvvisi da parte delle Forze dell’Ordine, in cui verrà sequestrata tutta l’attrezzatura lasciata abbandonata in spiaggia.

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