SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Pagare il ticket di un parcheggio a pagamento, ma beccarsi una multa di 38 euro per via della “mancata esposizione in modo visibile del tagliando di pagamento” (così dice il verbale).

E’ quanto è successo a una turista fiorentina, il 2 luglio scorso. L’episodio – e i documenti che lo provano – ce li fornisce il nostro lettore Nelson Sulpizi, un albergatore. E anche la ricostruzione della vicenda, la risposta che fornisce il Maggiore Urbanelli della Polizia Municipale.

Via Marinai d’Italia, venerdì mattina. La turista parcheggia l’auto per andare al mercato, paga tre euro di parcheggio per rimanere fino alle dodici ma alle 11:08 ecco fioccare la sgradita sorpresa. Multa di 38 euro per violazione dell’articolo 157 del Codice della Strada. L’ausiliario del traffico, o il Vigile Urbano, non ha visto il grattino. Era caduto sul pavimento dell’auto? Non è stato visto anche se era in un angolo del cruscotto? Non lo sappiamo. Ma la legge è così. Certo però che dispiace, sa un po’ di beffa. Non è che vai al Comando dei Vigili e ti tolgono la multa.

Mandi una mail al Comando. Il giorno dopo ti risponde il responsabile di area Maggiore Urbanelli. Occorre avere in mano la notifica del verbale, quella che ti mandano a casa. E occorre un ricorso perchè, di fatto, sei nel torto. Hai pagato, e sei nel torto. Hai già pagato, ma pagherai di nuovo. Fa arrabbiare, però.
Che fare? Fare ricorso al Giudice di Pace di San Benedetto costa 38 euro (il contributo unificato). Se avrai ragione, avrai comunque pagato. E in più, nota scomoda per i turisti, almeno alla prima udienza dovrai essere presente. Di persona. Dal giudice competente, qui. Capite bene che per il villeggiante bresciano o veneto diventa una ulteriore spesa. Il piccolo bilancio della questione va nettamente in rosso. Insostenibile.

Chiediamo informazioni presso il comando della Polizia Municipale, e il comandante Giuseppe Coccia è gentile e disponibile.

C’è anche la via del ricorso in Prefettura, ad Ascoli. Spendi solo per una raccomandata, non serve la tua presenza fisica. L’unico rischio, però, è che se ti danno torto dovrai pagare la multa raddoppiata.

Non sappiamo cosa farà la signora fiorentina, se farà ricorso, se le daranno ragione o meno. Intanto, non possiamo che dare un consiglio agli automobilisti. Mettete i tagliandi bene in vista, sul cruscotto. E voi, ausiliari o vigili urbani, comunque gettate un occhio con ancora più attenzione sui cruscotti. Va bene la legge, ma pagare il tagliando e ritrovarsi una multa non è il massimo.

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