NERETO – Un referendum per annettere la Val Vibrata alla Provincia di Ascoli Piceno. E’ la proposta dell’associazione “Vibrata Picena” nata a Nereto con l’apposito scopo di percorrere tutte le strade possibili per la secessione dei dodici comuni vibratiani dalla Provincia di Teramo.

L’iniziativa è stata presentata martedì 7 luglio a Nereto dagli associati, che hanno illustrato le ragioni per cui promuovere l’annessione della vallata abruzzese ad Ascoli. Ragioni che vengono ricondotte essenzialmente ad un aspetto storico e ad un altro più strettamente di natura politica ed amministrativa.

«La Val Vibrata – ha affermato il presidente Gianfranco Viscioni – faceva parte del “Picenum” fin dai tempi di Augusto. Nereto ad esempio fu venduta nel 1383 per 14mila ducati dal re di Durazzo al Comune di Ascoli, e nel 1680 figura su alcune carte topografiche come Baronia di Ascoli». In base alla ricostruzione storica effettuata dall’associazione, nel Decreto Minghetti del 22 dicembre 1860 la Provincia di Ascoli Piceno avrebbe dovuto includere anche parte del teramano (i dodici Comuni della Val Vibrata e Valle Castellana), spostando i confini regionali dal Tronto al Salinello.

Molti dati storici inoltre comproverebbero la connessione e l’integrazione del territorio vibratiano con quello piceno sotto l’aspetto linguistico, geografico, culturale, economico.

Tra le motivazioni di carattere politico-amministrativo ci sono invece,  a detta dell’associazione, la mancanza di un parlamentare della Val Vibrata che abbia potuto farsi portavoce a livello nazionale delle esigenze del territorio, il Sistema Sanitario in difficoltà, con la privatizzazione dell’Ospedale di Sant’Omero e l’aumento della mobilità passiva verso le strutture marchigiane, la mancanza di servizi a fronte di un’estrema ricchezza del territorio.

Tra le prossime azioni di Vibrata Picena c’è la proposta di un referendum per l’annessione alla Provincia di Ascoli e l’invito alla costituzione di altri comitati o associazioni che perorino la causa nei dodici comuni vibratiani. L’associazione ha inoltre creato il sito http://www.vibratapicena.it/ dove saranno illustrate di volta in volta tutte le fasi del percorso.

 

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