SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Processata estetista per fatti risalenti al gennaio 2009, quando avrebbe acquistato della merce presso un negozio di articoli di bellezza offrendo dei titoli di pagamento mai entrai nelle tasche del venditore. Il 6 luglio è stata ascoltata la titolare del negozio presso il Palazzo di Giustizia. L’imputata era assente giustificata.

La parte querelante è la titolare di due negozio di articoli per bellezza: uno in Abruzzo e l’altro a San Benedetto del Tronto. La querelata invece è un’estetista che il 29 gennaio 2010 si è presentata in uno dei due negozi, per la precisione in quello di San Benedetto, per acquistare della merce per l’apertura di un nuovo centro estetico presso un complesso sportivo nella provincia di Teramo.

I fatti, secondo la parte lesa sono riassumibili in tre vicende ben distinte. Il primo contatto definito il momento dell’acquisto della merce. Il secondo, la scoperta dell’insolvenza da parte del cliente e il terzo, il vano tentativo di riprendersi denaro o merce.

Per querelante l’ultimo dei tre episodi fu quello più significativo perchè stanca di attendere risposte si sarebbe recata presso il centro estetico della querelata per riprendersi, la merce ma: «la receptionist mi ha detto che il locale era stato posto sotto sequestro dai Carabinieiri ma ogni tentativo di rimettermi in contatto con lei e di riavere il dovuto è stato difficile ed ho deciso di sporgere denuncia».

La titolare del negozio ora attende giustizia ma rimane sospesa la deposizione della parte querelata prevista per novembre.

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