SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Nei mesi scorsi lanciò dure critiche ai vertici aziendali di Picenambiente, ora sembra “scoppiata la pace”. La Cgil Funzione Pubblica, per voce del segretario provinciale Francesco Neroni, rende noto che c’è stato un positivo incontro fra il sindacato e l’azienda pubblico-privata che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti nella gran parte del Piceno (eccetto Ascoli città). Afferma Neroni: «Ho avuto rassicurazioni circa il fatto che l’azienda intende mantenere l’attuale assetto societario, con il 51% delle azioni in mano ai soci pubblici, cioè ai Comuni. Rimarrà questo assetto, nel frattempo le nuove normative sulla liberalizzazione dei servizi pubblici locali fanno sì che il resto delle azioni dovrà essere messo all’asta fra i privati».

Sembra che questo permetterà ai Comuni che entro fine luglio faranno una dichiarazione formale di evitare la messa a gara dei servizi ambientali. La Picenambiente dovrebbe dunque mantenere l’appalto, essendo in regola con le nuove norme in quanto oltre il 40% del capitale sociale è in mano a soci privati.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 425 volte, 1 oggi)