SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dal 7 all’11 luglio 2010 la città di San Benedetto si veste d’Oriente con il primo Festival estivo di Cultura giapponese, meglio noto come “Matsuri”.

L’evento, sostenuto dal Comune e dall’Assessorato al Turismo, con il patrocinio dell’Istituto Giapponese di Cultura, prevede l’allestimento di stand commerciali e gastronomici in Piazza Mar del Plata, nonché danze, concerti e spettacoli della migliore tradizione nipponica.

La stagione estiva, infatti, in Giappone è da sempre caratterizzata da Festivals legati ai luoghi, siano essi piccoli paesi o quartieri di grandi città. L’intento della manifestazione è di dare la possibilità ai cittadini italiani di assistere ad un vero festival giapponese e ai Giapponesi residenti in Europa di ritrovare le proprie tradizioni e il proprio folklore.

Alla presentazione ufficiale del Festival, presso l’Auditorium del Comune di San Benedetto, erano presenti il sindaco, Giovanni Gaspari, l’assessore al Turismo, Domenico Mozzoni, la direttrice dell’Agenzia Fortuna Co., Yuniko Momoi e il manager dell’Agenzia Alive Co., Fuji Kenichi, di Tokyo.

In particolare Gaspari ha ringraziato quanti si sono adoperati per realizzare proprio nella sua città un festival così importante ed ha sottolineato il valore di scambi culturali di tale portata: «Conoscere ci aiuta a capire e a rispettare le diverse culture e per questo è importante che due paesi così lontani si incontrino sul piano della tradizione e trovino dei punti di contatto. Un primo accostamento al Giappone questa Amministrazione l’ha avuto 3 anni fa, quando abbiamo tributato un riconoscimento al famoso saggista e filosofo Daisaku Ikeda. E anche quest’anno, in occasione della manifestazione “Scultura Viva” abbiamo avuto una nutrita partecipazione di artisti giapponesi».

«L’idea di progettare un “Matsuri” giapponese» spiega l’Assessore Mozzoni «è venuta al responsabile dell’Agenzia “Red Sea”, Piero Falconi, che l’ha proposta in Assessorato. Ogni sera dal 7 all’11 luglio, si susseguiranno le iniziative in programma».

Sul perché organizzare un evento internazionale proprio a San Benedetto del Tronto, con 60 partecipanti (tra professionisti e non) dal Giappone, risponde il manager Fuji Kenichi: «L’anno scorso sono venuto qui da turista e sono rimasto affascinato dai luoghi. Viaggio molto e lo posso dire a ragion veduta. Questo tipo di festival lo facciamo solitamente a Sidney o alle Hawaii, ma quando ho visto il lungomare e la spiaggia ho deciso che andava fatto anche qui».

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