ASCOLI PICENO – Ci sarebbero 2,5 milioni di euro presso il Ministero dell’Economia a disposizione dell’auditorium dell’Università, che è previsto nei vari progetti di recupero dell’ex ospedale Mazzoni, acquistato definitivamente dall’Asur da parte del comune pochi giorni fa. 2,5 milioni procurati da Ciccanti e fermi dal 2003, affermano dalla sezione locale dell’Udc, che ricorda anche come i fondi necessari per l’acquisto della struttura dell’ex ospedale e per la realizzazione del polo universitario furono anch’essi frutto di una manovra portata avanti dal deputato dell’Udc nel ’99.
«Finalmente dopo undici lunghi anni il Comune di Ascoli ha utilizzato i fondi regionali per il Polo universitario – afferma Maria Provvidenza Silvano, segretaria provinciale dei Giovani dell’Unione di Centro acquistando l’ex ospedale Mazzoni. Quei fondi furono procurati a quel tempo dall’onorevole Amedeo Ciccanti, per mezzo di una mozione approvata in Consiglio Regionale nel 1999. Ci rammarichiamo per l’atteggiamento dell’allora sindaco Piero Celani, che per logiche personali, aveva tenuto fermo il progetto per ben undici anni, dimezzando così il valore dell’investimento e ritardando il decollo universitario».
«Con l’occasione vogliamo ricordare e sollecitare il sindaco Castelli che dal 2003 sono disponibili presso il Ministro Tremonti altri due milioni e mezzo procurati dall’onorevole Ciccanti per realizzare un auditorium per l’università di circa 400 posti, che l’ex Sindaco Celani non ha mai speso e che saranno ora da spendere prima che vengano revocati».
«Vogliamo sottolineare – conclude la rappresentate dei Giovani Udc – quello che il nostro partito ha fatto per i giovani e l’università di Ascoli in questi ultimi 10 anni senza però avere la collaborazione delle forze politiche e di governo locale. I soldi ci sono, mancano le decisioni per spenderli».

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