SAN BENEDETTO DEL TRONTO – C’è voluta quasi un’ora per approvare, a maggioranza, il progetto di cambio di destinazione con premio volumetrico per un edificio ricettivo in Via Zandonai. Ad animare il dibattito sono state principalmente le ali estreme del consiglio, Giorgio De Vecchis e Daniele Primavera, assai polemici nel comprendere se la struttura in questione rappresentasse una casa di civile abitazione o, al contrario, già una struttura alberghiera e dunque non meritevole dell’opportunità di incrementare del 70% il volume esistente.

«Stiamo parlando – ha denunciato l’esponente di Rifondazione Comunista – di un residence che viene premiato perché diventa residence. E’ un qualcosa di impresentabile dal punto di vista politico. Perché allora lo consentiamo? Quale vantaggio arrecherà alla collettività e al turismo?»

Punto di vista come detto apprezzato dal consigliere “ribelle” del Popolo della Libertà: «Il nostro intento deve essere quello di riqualificare gli alberghi con pochi servizi, per aumentarne l’offerta. Così non facciamo turismo di qualità, ma solo un ampliamento di metri cubi».

A bocciare il punto, oltre a De Vecchis e Primavera, è stato inoltre il socialista Mario Narcisi che prosegue in questo modo la personale battaglia contro l’amministrazione comunale e lo stesso Partito Socialista. Lina Lazzari del Partito Democratico ha invece preferito astenersi, mostrando non pochi dubbi.

Il primo cittadino Giovanni Gaspari ha comunque voluto ribadire la bontà di tale azione: «E’ una condotta con criteri equilibrati, dove si concede un premio fino a 4 metri cubi per metro quadro, ben inferiore ai premi concessi in passato, e si prevede perdipiù un vincolo di destinazione ricettiva di durata ventennale».

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