ASCOLI PICENO – Situazione complicata in casa Ascoli. La società deve intervenire per ripianare le inadempienze economiche entro il minor tempo possibile. Per la precisione la scadenza è il 10 luglio. L’Ascoli ha presentato regolarmente la domanda di iscrizione al prossimo campionato di B entro la data stabilita, ma il sette luglio la Covisoc si esprimerà sulla regolarità o meno delle domande presentate da tutte le società. E da lì in avanti ci saranno solo tre giorni di tempo per le varie squadre per mettersi a posto o eventualmente presentare ricorsi. A meno che non dovesse esserci una proroga di tre giorni, come richiesto da molte società in sede di assemblea di Lega. L’Ascoli incapperà in sanzioni sportive (1 punto sicuramente, ma probabilmente 2) per il mancato pagamento degli stipendi e delle fidejussioni nei tempi stabiliti.

Ma in questo caso conviene appellarsi al detto “meglio tardi che mai”, perché altrimenti la penalizzazione diventerebbe esclusione dai campionati e fallimento. In città c’è agitazione. Dai vertici della società nessuna comunicazione ufficiale ma trapela ottimismo, ancora da capire se sia di facciata o reale. In termini concreti si potrebbe essere ottimisti soltanto se qualche istituto bancario concedesse il prestito della somma necessaria. Una cifra che si aggira complessivamente sui 2.5 milioni di euro.

Non sono bastate le cessioni d’oro degli ultimi due anni: solo per citarne alcune Di Tacchio alla Fiorentina e Belinghieri al Torino, Bellusci al Catania e quest’anno quella probabile di Portin al Parma, tutte comprese tra uno e due milioni di euro. Ora la domanda è: se in questo calcio non riesce a sopravvivere una realtà come Ascoli che negli ultimi tempi ha venduto molto più di quanto comprato, le altre società come fanno?

I tifosi in agitazione chiedono a gran voce al patron Roberto Benigni di provvedere in prima persona al pagamento del dovuto  o quantomeno a fornire le necessarie garanzie bancarie . Si vedrà. Il tempo stringe. L’importante, per la società di corso Vittorio Emanuele, è senza dubbio l’iscrizione al campionato di Serie B. Ma anche se questa avvenisse , come ad Ascoli tutti si augurano, la ripercussione psicologica su squadra e ambiente provocata da tutto questo polverone potrebbe comunque non essere delle migliori per iniziare la prossima stagione.

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