MARTINSICURO – Un maggiore coinvolgimento dei cittadini a partecipare ai Consigli Comunali. E’ l’invito che Stefano Ciapanna di Città Attiva ha rivolto al sindaco Di Salvatore nel corso del civico consesso di mercoledì 30 giugno. Il gruppo di opposizione ha infatti presentato un’interrogazione in cui chiedeva all’amministrazione se avesse intenzione di investire sulle riprese televisive delle sedute.

«Al momento – ha affermato il primo cittadino – le nostre possibilità economiche non ci permettono di avviare questo servizio. Abbiamo altre priorità, come la sistemazione delle strade e del territorio. Per ora c’è una convenzione per il servizio di registrazione e sbobinamento delle sedute, ma non è escluso che in futuro la proposta non possa essere presa in considerazione».

«Se non è possibile fare riprese video – ha commentato Ciapanna – facciamo almeno in modo di coinvolgere i cittadini a partecipare ai Consigli. Che vengano fatti con maggiore frequenza e con meno punti all’ordine del giorno, in orari serali, in modo da essere più accessibili e consentire una maggiore partecipazione. Non è concepibile fare Consigli comunali che iniziano al mattino e finiscono in tarda serata, come ad esempio l’ultimo, con dieci punti all’ordine del giorno».

Tra le interrogazioni presentate si è parlato anche della sorte del capannone Speca, con il gruppo degli ex An che ha chiesto notizie sull’iter relativo alla demolizione. L’assessore Micozzi a tal proposito ha risposto che a breve saranno esaminate le offerte e nominata la ditta appaltatrice. «Dal 2005 ad oggi non si è fatto nulla – ha commentato il consigliere De Luca – e l’iter per la demolizione è ripartito solo dopo la nostra richiesta di sollecito. Da tre anni in amministrazione Micozzi non se ne è mai interessato, nonostante ci sia urgenza di ampliare il cimitero».

L’assessore ha ribattuto che quando gli ex An erano in maggioranza non si erano mai preoccupati della questione, e che, a partire dall’insediamento della nuova amministrazione nel 2007, l’iter avviato per la demolizione, per via del contenzioso in corso da tempo, ha portato via circa un anno e mezzo di tempo.

 

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