ASCOLI PICENO – Riceviamo e pubblichiamo da Piero Celani, presidente della Provincia di Ascoli Piceno
In questi giorni sulla stampa è in atto un acceso dibattito con molteplici interventi di esponenti politici, di associazioni di categoria e di sindacati riguardo a due problematiche profondamente sentite dal territorio: l’applicazione del pedaggio come raccordo autostradale sull’Ascoli – Mare e la tassa sulla Bonifica emessa dal Consorzio di Bonifica Aso – Tronto – Tenna.

Si tratta indubbiamente di due temi importanti per un territorio impegnato a risalire la china ed individuare prospettive di rilancio ed un nuovo modello di sviluppo. Problematiche che il sottoscritto, come Presidente della Provincia, insieme al Sindaco di Ascoli Guido Castelli, già da tempo e senza clamore, ma badando come sempre alla concretezza e all’operatività del fare, ci siamo attivati per affrontare e risolvere nel migliore dei modi nell’interesse esclusivo della comunità locale.

Tanto è vero che, proprio riguardo alla questione pedaggio, avevamo già interessato il Ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli fin dalle prime indiscrezioni circolate su questo provvedimento della Finanziaria. Proprio in forza delle nostre richieste, abbiamo ottenuto un incontro al Ministero per la prossima settimana a Roma con l’obiettivo di affrontare il problema e trovare le modalità più opportune per non ricorrere ad un provvedimento che andrebbe a gravare ulteriormente su un territorio, come il Piceno, già pesantemente penalizzato da una grave crisi economica.

Anche sulla questione della Tassa Bonifica, come Presidente della Provincia, mi sono immediatamente attivato affinché questo balzello non ricada sulle spalle della Comunità Picena. Non ritengo, infatti, assolutamente né giusto, né equo, che i cittadini siano chiamati a ripianare i debiti di cui non sono certamente responsabili di un Ente che, oltretutto, non sempre ha fornito i servizi di sua competenza all’altezza dei suoi compiti. Devono essere quindi percorse altre strade per risolvere un problema che non può pesare sulle tasche dei cittadini ma va affrontato in altre forme e altri modi.

Ribadisco, quindi, l’impegno della Provincia a monitorare costantemente queste due problematiche che giustamente hanno destato la preoccupazione e l’insofferenza dei cittadini ed a porre in essere, nell’ambito delle proprie competenze istituzionali, ogni possibile azione utile e concreta per evitare penalizzazioni a carico di un territorio che invece ha bisogno di tutti gli strumenti utili per sostenere la ripresa e la crescita socio – economica.

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