SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’opposizione provinciale non dorme, come aveva invece confidenzialmente dichiarato il sindaco Gaspari nei giorni scorsi. Anzi, proprio in risposta a tale osservazione – «bonaria e priva di intenti polemici» a detta dei diretti interessati – il Partito Democratico presente a Palazzo San Filippo s’è voluto mostrare unito per contestare l’operato del Popolo della Libertà ad un anno dal trionfo elettorale.Dodici mesi considerati deludenti da Emidio Mandozzi, Paolo D’Erasmo, Luigi Travaglini, Lucio D’Angelo e Bruno Menzietti, soprattutto nella progettazione locale delle risorse umane da inserire nel mondo del lavoro: «Nella struttura provinciale dedicata ai Corsi di Formazione per il territorio (informatica, industria e non solo) sono stati persi tra Ascoli e San Benedetto ben 100 dipendenti, con il crollo del 70% nel centro rivierasco di Via Pizzi».

Regresso che per il centrosinistra non sarebbe legato alla mancanza di risorse che, al contrario, sarebbero ingenti e a disposizione del Presidente Celani: «Per i settori di formazione professionale la Regione concede 12 milioni di euro per il biennio 2009-2010 e ne darà 6 per ogni anno fino al 2013. Ma sono soldi vincolati ad uno specifico indirizzo e se non utilizzati dovranno essere restituiti alla Comunità Europea, che li ha stanziati».

«In tempi di crisi ci si deve attivare, non ci si può piangere addosso», afferma Mandozzi che denuncia tra le altre cose la delicata condizione del Servizio Ambiente della Provincia, con il direttore che è arrivato ad annunciare la possibilità di interruzione dei lavori a causa della mancanza di personale.

«Come mai ci troviamo in queste condizioni? », ha aggiunto Travaglini, «più che della politica del fare, ci troviamo di fronte alla politica del fare male».

D’Erasmo ha inoltre auspicato maggiore confronto tra i due raggruppamenti: «Si parli, si discuta per il bene del Piceno. Manca un raccordo tra provincia e Comuni. Non si può partecipare alle fiere internazionali sul turismo se prima non si è parlato con le singole amministrazioni».

IAT «Anziché unire, dividono. Ricordiamo a Gabrielli che ricopre il ruolo di assessore provinciale al Turismo, non comunale». Con questo affondo il Pd ha infine commentato la vicenda dell’Ufficio di Accoglienza Turistica spostato da Via delle Tamerici alla Rotonda per motivi di “appetibilità”. «Bisogna aggregare il turismo costiero a quello montano. Serve una struttura unica e quella vecchia era l’ideale. Gradiremmo poi che Gabrielli dica la sua sull’aumento del pedaggio autostradale. Sarebbe una battaglia da condurre assieme, ma da lui ancora non abbiamo sentito dichiarazioni ufficiali».

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