CUPRA MARITTIMA – Intitolata “Découvrir l’Italie“, è la mostra curata dall’Amministrazione Comunale di Cupra Marittima e la Soprintendenza Archeologica delle Marche che sarà allestita nel Museo Archeologico del Territorio nel Paese Alto fino al 30 aprile 2011.

Alla presentazione ufficiale, avvenuta sabato 26 giugno, hanno preso parte il sindaco Domenico D’Annibali, l’Assessore alla Cultura Luciano Bruni, l’assessore alla cultura del Comune di Martinsicuro Massimo Vagnoni. Ad essere esposti sono i preziosi pezzi ritrovati nel 2006 nell’area del Parco Archeologico durante delle attività di simulazione di scavo da parte di ragazzini francesi, iniziativa che si ripete da 11 anni con successo per mano dell’associazione Idrea di Andrea Mora. Si tratta di uno scheletro rivelato all’interno di una tomba “alla cappuccina” risalente al periodo tra il I ed i II secolo dopo Cristo. Il museo del Territorio ospita per l’occasione anche i reperti asportati dalla Chiesa di San Basso durante gli ultimi lavori di ristrutturazione, ovvero l’Urna Cineraria romana che il parroco Don Luigino Scaponi ha lasciato in deposito permanente presso il Museo.

La responsabile della Soprintendenza delle Marche Nicoletta Frapiccini ha spiegato: «Questa mostra è il felice epilogo di un percorso che dura da anni, di un’avventura che ha coinvolto tante persone e tante forze. L’esposizione vuole valorizzare inoltre alcune emergenze archeologiche cuprensi e sottolinea l’importanza della didattica e dell’educazione nei confronti dei giovani da sensibilizzare alla cultura e alla storia. Sproniamo quindi la cooperativa Idrea ad estendere l’esperienza dei campi archeologici anche agli alunni italiani e non solo francesi».

«Puntare sulla formazione dei giovani – ha proseguito il sindaco D’Annibali – è fondamentale. Investendo nelle risorse archeologiche inoltre potremo trovare il punto di sviluppo sia dell’ambito culturale che turistico e lavorativo». Ha aggiunto Bruni: «La nostra missione deve essere quella di valorizzare i reperti che possediamo e le risorse del museo. Infatti stiamo cercando di mettere a disposizione dell’utenza quanto ritrovato anche dall’attività archeologica precedente».

Anche Vagnoni ha espresso entusiasmo per il lavoro effettuato a Cupra e ha ribadito l’importanza di una collaborazione tra i vari Enti territoriali perchè solo così sarà possibile realizzare progetti a beneficio di tutti. L’amministrazione ha quindi colto l’occasione per ringraziare quanti hanno reso possibile la riuscita di tale iniziativa, dalla Soprintendenza delle Marche a quella di Firenze che ha effettuato le analisi osteologiche dello scheletro, a tutto lo staff dell’Archeoclub di Cupra, ai restauratori, e alla ditta di Primo Rosati che si è occupato della chiesa di San Basso. I rapporti tra Cupra Marittima ed i paesi francesi oggetto di scambio culturale sono quindi sempre più forti ed a testimonianza di ciò una delegazione francese farà visita a Cupra il 17 luglio.

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