ASCOLI PICENO – Il progetto sperimentale per la riduzione del rischio sismico sul territorio della Valdaso, promosso dalle Province di Ascoli Piceno e Fermo insieme alla Regione Marche, entra nel vivo della fase operativa. Mercoledì 30 giugno, infatti, nella Sala Convegni della Cantina Sociale di Montalto Marche, sono stati convocati sindaci e tecnici dei ventiquattro Comuni aderenti al progetto per avviare i primi monitoraggi sul territorio, in programma tra la fine di giugno e luglio.

Il progetto, che prevede un’indagine sui centri abitati, con particolare riguardo ai centri storici, viene condotto mediante una metodologia innovativa messa a punto dai Dipartimenti nazionale e regionale della Protezione Civile e si avvale dell’attività sul campo di squadre di studenti dell’ultimo anno degli Istituti tecnici per Geometri delle scuole del territorio. I ragazzi saranno affiancati da tutors, appartenenti agli Enti e ai soggetti coinvolti, che elaboreranno un’attenta analisi per la riduzione del rischio sismico anche attraverso l’acquisizione di dati sulle tipologie del patrimonio edilizio, della popolazione residente e di altri dati rilevanti.

«Questa ricerca ha una grande valenza a livello scientifico, in quanto rappresenta una prima applicazione pilota che intendiamo “esportare” nel territorio regionale – ha dichiarato l’assessore Provinciale al Genio e Protezione Civile di Ascoli Giuseppe Mariani – non solo, il monitoraggio avrà delle ricadute dirette importanti sulle amministrazioni comunali coinvolte fornendo loro preziosi strumenti di base per i Piani di Protezione civile, nonché elementi utili per la pianificazione urbanistica. In questa prospettiva – ha aggiunto l’assessore – sarà veramente decisiva e strategica la collaborazione con gli uffici tecnici dei ventiquattro Comuni della Valdaso che conoscono il territorio e possono fornire ogni tipo di documentazione necessaria».

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